Restauro Santa Maria in Betlem, arrivano 2 milioni dalla Regione

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Il restauro della chiesa di Santa Maria in Betlem a Sassari.

Probabilmente il restauro della chiesa di Santa Maria in Betlem vedrà presto la fine. Teniamo un tono tranquillo e pacato senza grandi slanci di entusiasmo perché la vita e soprattutto la politica ci ha riservato tante illusioni, molte delle quali in seguito sfumate in bolle di sapone. Questa notizia arriva dall’assessore regionale ai lavori pubblici Antonio Piu, esponete di spicco della giunta della presidente Todde e sopratutto politico di grande esperienza e carisma personale, riconosciuto anche da diversi “avversari politici”.

Due milioni di euro dalla Regione.

Nei giorni scorsi l’assessore Antonio Piu nel corso di un incontro-dibattito tenutosi nel chiosco del convento di Santa Maria, ha annunciato che nel mese di novembre arriveranno due milioni di euro stanziati dalla Regione Sardegna per il restauro, la riqualificazione e la sicurezza della bellissima chiesa di Santa Maria in Betlem, considerata tra le otto chiese più belle d’Italia. Una notizia che fa tornare il sorriso sul volto dei sassaresi e non solo, che da oltre quattro anni aspettano di sciogliere il voto alla Vergine del 14 agosto non più sul sagrato della chiesa ma al suo interno.

Il piano di recupero.

Ovviamente come prassi vuole in questi casi, è stato redatto un piano di recupero tra tutte le parti interessate al progetto (Regione, la giunta Mascia e da Salvatore Sanna padre guardiano del convento). Arrivano buone notizie anche da parte dell’amministrazione comunale che ha già individuato l’impresa incaricata di eseguire studi e perizie preliminari il costo si aggira intorno ai 180 mila euro, mentre il costo del calcolo strutturale è di 120 mila euro. Notizie che fanno ben sperare che esista la possibilità che nel 2027 l’interno della chiesa di Santa Maria accolga lo scioglimento del voto, ma come già detto in precedenza restiamo ottimisti ma molto cauti.  

La pazienza dei sassaresi.

Da oltre quattro anni, la situazione della chiesa di Santa Maria in Betlem è al centro di diversi interventi di esponenti politici e di centinaia di cittadini che sui social sfogano il loro giusto malcontento nel vedere un sostanziale blocco della situazione. Commenti a volte troppo coloriti ma tipici dei sassaresi ai quali come è noto “non fuggi nudda”, ma che sicuramente non possono essere accusati di non avere una grandissima dose di pazienza, più volte messa a dura prova dalle tante promesse dette e puntualmente non mantenute. Ma la speranza come sappiamo e sempre l’ultima a morire (almeno quella).

L'autore

Ho superato i 60 anni e oltre la metà di questi li ho passati nel giornalismo. Per 23 anni ho collaborato con la Nuova Sardegna, scrivendo nelle pagine di cronaca, cultura e sport. In precedenza ho collaborato con il Quotidiano e di seguito con diversi periodici tra i quali (Qui Notizie Nord Sardegna). Sono stato il responsabile della redazione sportiva nella redazione di Sassari di Cinquestelle Tv. Collaboro con Radio Venere nel programma della domenica Raccontu di Sassari.

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