A Santa Maria Coghinas i residenti sono in aumento
Il paese di Santa Maria Coghinas conferma il trend positivo del numero dei residenti: è in controtendenza rispetto al resto dell’Isola.
“Dal 2020, anno della pandemia, in cui si contavano 1296 abitanti, il paese cresce e si attesta oggi sui 1358 cittadini. La tendenza era già visibile dal 2023 con 25 abitanti in più e nel 2025 ancora su con più 19; in 2 anni il paese ha ospitato 44 residenti in più. Nonostante lo spopolamento si sia concretizzato anche nella grandi città, persino nel capoluogo sassarese, e nella gran parte del paesi dell’isola, il paese della Bassa Valle conferma la sua crescita con dodici nuovi nati nel 2025,e crede fermamente nella ripartenza”.
Le parole del sidnaco
“Non è stato un caso se Santa Maria Coghinas in cinque anni abbia acquisito circa 70 residenti – dichiara il sindaco, Pietro Carbini -. Sono state create le condizioni per garantire la qualità della vita e il benessere dei cittadini, abbiamo lottato per mantenere attivi i servizi essenziali come la Banca e il trasporto scolastico. Abbiamo contribuito a valorizzare il tessuto socioeconomico e messo in moto una serie di azioni che portassero in paese nuovi investimenti e soprattutto imprese pronte a credere nello sviluppo del territorio”.
”L’immigrazione ha doppiato nei numeri l’emigrazione, e nonostante i decessi siano stati superiori delle nascite, il paese continua a crescere. La ripartenza è avvenuta su più fronti ma la determinazione dell’amministrazione comunale ha avuto un ruolo cardine: scommettere sui servizi e motivare le imprese ad investire in loco. Due esempi sono il lago di Casteldoria e il Parco Littu, un polmone verde che si affaccia sul fiume Coghinas di straordinaria bellezza, riqualificato con fondi regionali e comunali, completo di sentieristica, camminamenti, palestra all’aperto, parco giochi, e servizio ristorazione, fruibile da famiglie e turisti. Con le imprese artigiane e commerciali si è intervenuti sulle aree Pip, per renderle più appetibili, dove i vari interventi hanno consentito la vendita quasi totale dei lotti, di cui l’amministrazione sta già predisponendo la variante al piano di lottizzazione, per consentire l’aumento del numero dei lotti stessi”.
