In Sardegna il braccialetto per controllare a distanza la salute di chi ha il coronavirus

Braccialetto a distanza per controllare il coronavirus.

Sono in arrivo, in Sardegna, 2mila braccialetti capaci di anticipare la possibile evoluzione negativa degli asintomatici affetti da coronavirus. Tali strumenti serviranno a tenere sotto osservazione, a distanza, la saturazione dell’ossigeno, i parametri cardiaci e la temperatura corporea.

Grazie a tali braccialetti, prenotati dalla Regione, il personale medico potrà valutare un eventuale ricovero, qualora il quadro clinico cambiasse. Potranno infine essere sanificati, così da essere riutilizzati.

L’iniziativa è stata adottata per fronteggiare al meglio l’emergenza coronavirus. Soprattutto per contenere i casi nel nord Sardegna che nelle ultime settimane sono cresciuti in maniera esponenziale.

In particolare a Sassari, dove a causa dei pochissimi tamponi disponibili si è richiesto intervento della sanità militare che effettuerà uno screening massiccio con test rapidi.

L'autore

Nato a Sassari e cresciuto a Sorso, giornalista pubblicista, mi occupo soprattutto di cronaca, attualità e politica. Mi piace raccontare quello che succede in provincia di Sassari e in Sardegna, approfondendo le notizie anche reportage e inchieste. Tra le mie passioni ci sono il fenomeno dei terremoti e il mondo dell’emergenza. Nel tempo libero sono anche un soccorritore del 118, esperienza che mi ha insegnato molto sul valore dell’aiuto agli altri.

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