Sassari, sì a 24 milioni per cultura, parchi e centro storico

Piazza d'Italia, Sassari

Maxi variazione di bilancio a Sassari.

Sì alla maxi-variazione di bilancio con cui entrano nelle casse di Palazzo Ducale i 24 milioni di euro destinati a Sassari città della cultura, dell’arte e della creatività e a Sassari Città Regia. L’ok definitivo lo darà il consiglio comunale giovedì pomeriggio. Ma il favore della commissione convocata dal presidente Antonio Paoni per la delibera proposta dall’assessore al Bilancio, Giuseppe Masala, avvicina l’esecutivo del sindaco Giuseppe Mascia all’avvio del countdown per la realizzazione di opere che, nella visione dell’amministrazione comunale in carica, cambieranno il volto di ampie porzioni di città e ridefiniranno il modello di sviluppo sul quale si intende investire.

I progetti.

Sassari città della cultura, dell’arte e della creatività porta una dote di oltre 9 milioni e mezzo di euro per l’ex Tipografia Chiarella e piazza Tola, di 6 milioni e 700 mila euro per il compendio del Cineteatro Astra e di 700 mila euro per sostenere le imprese, esistenti e future, del comparto della creatività. Il nuovo asse urbano unirà idealmente i due poli attraverso la cultura e ne farà il conduttore privilegiato di sviluppo e di rigenerazione urbana, economica e sociale.

«Il progetto si inserisce nel più complesso disegno politico tratteggiato in questi primi due anni di mandato, mettendo la cultura al centro del modello socio-economico che dovrà accompagnare il rilancio e la crescita dell’intero territorio della Città Metropolitana», è il mantra ribadito a più riprese da Giuseppe Mascia. «Sassari città della cultura, dell’arte e della creatività è un Iti, acronimo di Investimento territoriale integrato. È finanziato dal Programma regionale Fesr 2021-2027, che con l’Obiettivo 1 mira proprio a favorire la realizzazione di investimenti di questo tipo in aree urbane», ha ribadito oggi in commissione Giuseppe Masala prima di spiegare che «con questo progetto puntiamo a rafforzare l’identità culturale del territorio, valorizzando il patrimonio artistico e creativo cittadino come leva strategica di sviluppo e rigenerazione urbana».

Nell’idea di Palazzo Ducale, l’operazione permetterà di ricongiungere e rilanciare i quartieri interessati. L’Astra diventerà un hub di produzione culturale dotato di avanzati impianti tecnologici e di spazi per lavoratori, coworking, start-up e attività di impresa riconducibili al settore della cultura attraverso la rigenerazione e la funzionalizzazione degli edifici e delle aree pertinenti al cineteatro, prevedendo la contestuale riqualificazione dell’intera Piazza d’Armi. L’intervento mira a rigenerare un’area dalla forte vocazione culturale e dalla posizione strategica, ma che oggi è caratterizzata da edifici abbandonati e scarsa illuminazione, trasformandola in un innovativo centro di produzione artistica, culturale e della creatività.

L’epicentro del polo culturale del centro storico è l’ex Tipografia Chiarella, oltre 2400 metri quadrati distribuiti su più livelli, per dare vita a un grande distretto culturale. Sarà dotato di spazi multimediali, nuove tecnologie dell’informazione, libri e quotidiani da leggere digitalmente, allestimenti smart, totem informativi in modalità touchscreen. Senza temere di ispirarsi a una eccellenza: la Salaborsa, la biblioteca civica multimediale di informazione generale di Bologna. Il complesso sarà direttamente collegato alla biblioteca comunale ospitata a palazzo d’Usini, che si affaccia su Piazza Tola, a sua volta candidata a diventare il primo salotto culturale urbano, anche in chiave turistica. 

Il terzo intervento, dedicato al sostegno all’imprese, prevede iniziative di animazione imprenditoriale ospitate sia negli immobili direttamente interessati dall’investimento territoriale integrato, sia nelle varie parti della città. Saranno centrali settori come il turismo e la cultura, con l’obiettivo di rafforzare il tessuto economico locale attraverso il sostegno alle micro, piccole e medie imprese. L’azione supporterà imprese esistenti e nuove start-up nei settori più strategici, per favorire la crescita economica sostenibile e aumentare l’offerta del territorio, valorizzando l’identità locale.

Fondi dalla Regione.

Arrivano invece dai Fondi di sviluppo e coesione i sette milioni di euro stanziati dalla Regione solo per Sassari nell’ambito del progetto Città Regie della Sardegna. Le sette Città Regie della Sardegna sono identificate come un importante itinerario storico-culturale che mette in relazione Sassari, capofila del progetto, Alghero, Bosa, Cagliari, Castelsardo, Iglesias e Oristano. Si tratta dei sette centri dell’isola che durante la dominazione aragonese e spagnola godevano di particolari privilegi e dipendevano direttamente dal sovrano.

Sassari intende investire nella costruzione di un percorso che dalla piazza del mercato arriva a Porta Sant’Antonio, passando per piazza Pescheria, via Rosello e via delle Muraglie. È previsto il rifacimento dell’antico camminamento e la riqualificazione delle torrette che sovrastavano le antiche mura, di cui in corso Trinità si conservano i resti più importanti, che saranno interessati a loro volta dall’intervento. «Se da un lato ci adoperiamo nell’immediato con interventi concreti finalizzati a garantire la massima vivibilità del centro storico, dall’altro reperiamo una gran quantità di risorse per ridargli un volto completamente nuovo, ma coerente con il proprio passato, per restituirgli la centralità sociale, culturale ed economica che aveva e per far ripartire da lì un processo di rigenerazione che coinvolga l’intero territorio», sono le parole con cui il sindaco di Sassari a suo tempo aveva presentato l’intervent

L'autore

Giornalista freelance, da anni racconto il territorio della provincia di Sassari, occupandomi di cronaca e attualità locale. Conosco molto bene il Nord Sardegna e questo mi consente di trasformare i fatti in notizie, con l'obiettivo di offrire un'informazione trasparente e vicina ai lettori.

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