A Sassari tre persone rimaste intossicate dopo aver mangiato funghi

L’appello della Assl di Sassari.

A pochi giorni dall’inizio della stagione della raccolta dei funghi spontanei, l’Ispettorato Micologico della Assl Sassari ha già rilevato le prime intossicazioni con tre casi particolarmente significativi.

A Sassari, Alghero e Ozieri il servizio per riconoscere i funghi commestibili

Nel primo episodio un bambino si è sentito male dopo aver consumato dei funghi commestibili, nella circostanza dei funghi porcini spontanei e raccolti. I micologi ricordano che i funghi, ancorché commestibili, devono essere consumati esclusivamente previa cottura, in modiche quantità ed evitando il consumo in più pasti consecutivi per via della scarsa digeribilità di alcune delle sostanze che li compongono. In particolare, deve essere assolutamente evitato il consumo da parte di bambini, anziani, donne in stato di gravidanza o in periodo di allattamento, persone affette da intolleranze o che soffrono abitualmente di disturbi digestivi.

La seconda intossicazione è stata causata dal consumo in quantità eccessive di funghi spontanei e raccolti della specie Leucopaxillus lepistoides. Questo fungo è molto robusto e può superare i 700 grammi e, nonostante in diversi testi divulgativi sia indicato come commestibile, spesso risulta essere indigesto. In letteratura, infatti, sono citati diversi casi di intossicazione di tipo gastrointestinale a seguito del consumo in quantità elevate.

Il terzo caso, il più grave, si è verificato in seguito al consumo di funghi raccolti potenzialmente mortali: gli Amanita phalloides. L’ingestione di questi funghi ha causato delle conseguenze molto serie che hanno richiesto l’immediata presa in carico del paziente da parte del sistema sanitario.

Casi simili anche in Gallura, dove tre persone sono dovute correre all’ospedale di Tempio Pausania dopo aver ingerito funghi tossici.

In tutti questi casi i funghi spontanei e raccolti non sono stati controllati prima del consumo. Pertanto la Assl Sassari rinnova l’invito ai consumatori, a chi raccoglie i funghi spontanei abitualmente od occasionalmente e a chi li riceve in regalo, di rivolgersi all’Ispettorato, dove gli esperti micologi effettuano il controllo gratuito dei funghi spontanei destinati all’autoconsumo.

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