Gli effetti dello sciopero aereo ad Alghero.
Lo sciopero aereo di oggi 26 febbraio sta colpendo duramente i collegamenti nazionali, con ripercussioni particolarmente pesanti ad Alghero. Diversi i voli cancellati nello scalo di Fertilia, sia degli arrivi che delle partenze. L’aeroporto di Riviera del Corallo emerge come lo scalo più penalizzato dell’isola, con diversi voli soppressi da e per Roma Fiumicino e Milano Linate, tra cui il collegamento mattutino per la Capitale previsto per domani.
Differente la situazione a Olbia e Cagliari, dove non sono stati registrati disagi per il settore del trasporto aereo. Nonostante le difficoltà, l’Enac assicura la tutela dei passeggeri attraverso le fasce di garanzia previste per legge, che proteggono i decolli dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21.
Voli cancellati.
Molti dei voli cancellati sono della compagnia ITA Airways che garantisce i collegamenti dallo scaro algherese alla Penisola. Ryanair, pur non essendo direttamente coinvolta nell’astensione, ha segnalato modifiche ai propri operativi su Milano Malpensa a causa dello sciopero del personale di terra, invitando i viaggiatori a monitorare costantemente le notifiche via app e posta elettronica.
Lo sciopero infatti ha coinvolto piloti e assistenti di volo di Ita e Easyjet i piloti e assistenti di volo di Ita e Easyjet. Le ragioni dello sciopero risiedono principalmente nella necessità di rinnovare i contratti collettivi nazionali, scaduti a dicembre 2024 per Ita Airways e a settembre 2025 per EasyJet, che i sindacati definiscono ormai inadeguati rispetto all’attuale scenario economico.
I motivi dello sciopero.
I lavoratori lamentano una significativa perdita del potere d’acquisto dovuta all’inflazione, nonostante il settore aereo sia tornato ai volumi di traffico precedenti alla pandemia, e denunciano un progressivo deterioramento delle relazioni industriali. Alla base della protesta vi sono inoltre criticità legate alla gestione operativa e a una programmazione dei turni considerata inefficiente, elementi che hanno spinto le sigle sindacali a richiedere con urgenza un confronto serio per ottenere garanzie concrete su tutele, diritti e condizioni salariali eque.
Domani sciopero ferroviario.
La mobilitazione generale non si esaurirà con il comparto aereo, poiché tra venerdì 27 e sabato 28 febbraio il testimone passerà al settore ferroviario. Per ventiquattr’ore, dalle 21 del venerdì alle 20:59 del sabato, il personale di Ferrovie dello Stato, Italo e Trenord incrocerà le braccia, minacciando il servizio regionale e a lunga percorrenza, pur mantenendo attive le consuete tutele per i pendolari nelle ore di punta del mattino e della sera.




