La scommessa di Stefano Todde nel centro storico di Sassari.
A 36 anni ha scelto di scommettere su un luogo che porta con sé storia, memoria e anche una sfida non semplice. Stefano Todde ha riaperto La Pinta, storico locale inserito nel cuore del centro storico di Sassari, con l’obiettivo di restituire alla zona un nuovo punto di riferimento per residenti e visitatori. Una scelta maturata dopo quasi vent’anni trascorsi davanti a un forno, tra impasti, pizze e il ritmo quotidiano della ristorazione. Todde fa il pizzaiolo da 19 anni e proprio dall’esperienza costruita nel tempo è partita l’idea di dare nuova vita al locale. Un progetto che guarda oltre la semplice riapertura di una pizzeria: La Pinta nasce infatti con una proposta destinata ad ampliarsi, con l’ambizione di diventare anche un ristorante capace di accogliere circa un centinaio di persone.
Una scommessa personale e imprenditoriale.
“La riapertura di La Pinta rappresenta per me una grande scommessa personale e imprenditoriale. Dopo 19 anni di lavoro come pizzaiolo ho scelto di mettere la mia esperienza al servizio di un progetto più ampio, che non riguarda soltanto la ristorazione, ma anche la valorizzazione di uno spazio storico della città. Voglio contribuire a dare nuova vita al centro storico, creando un luogo di incontro e di aggregazione per Sassari, afferma Stefano.
Il locale del centro storico di Sassari ha subito grandi trasformazioni.
Il locale si sviluppa all’interno delle antiche mura del centro storico sassarese, in un contesto caratterizzato da diverse epoche e trasformazioni che ne hanno segnato l’identità. Un ambiente particolare, che unisce il fascino della struttura storica alla volontà di creare uno spazio moderno e accogliente. Il progetto poi non si ferma alla sala principale. Nei locali sottostanti è stata realizzata anche una cantina pensata per feste private ed eventi, un ulteriore elemento dell’offerta con cui Todde punta a rendere La Pinta un luogo vissuto in diversi momenti della giornata e non soltanto un punto dove consumare una cena. Un aspetto centrale della nuova gestione riguarda anche il coinvolgimento dei giovani. All’interno del locale lavorano diverse ragazze e ragazzi, una scelta che punta a creare una squadra dinamica e a offrire opportunità in un settore, quello della ristorazione, dove la formazione sul campo resta fondamentale.
Una nuova pagina di vita.
“Ho scelto di investire nel centro storico in un momento in cui aprire e portare avanti un’attività in queste zone non è semplice. Le difficoltà ci sono e spesso si parla soprattutto dei problemi, ma io ho deciso di guardare oltre le lamentele e provare a dare il mio contributo. La mia idea è offrire un servizio alla città, creare un luogo vissuto dalle persone e dimostrare che il centro storico può ancora avere nuove opportunità di crescita“, rimarca Todde. L’obiettivo è riportare persone nel centro storico, creare un luogo di incontro e dimostrare che, nonostante le difficoltà, esistono ancora possibilità di crescita per chi sceglie di investire nel cuore della città. Un percorso appena iniziato, affidato alla passione di chi da quasi due decenni conosce il mestiere e ora prova a scrivere una nuova pagina della propria storia professionale.




