Candelieri di Sassari, la settimana della Faradda: prima i Medi, poi la grande discesa

Sassari entra nella settimana dei Candelieri

Sassari entra nella settimana della Faradda. Mancano ormai pochi giorni alla Discesa dei Candelieri di venerdì 14 agosto e la città si prepara a vivere uno dei momenti più importanti dell’anno. Dopo i candelieri dei bambini il prossimo appuntamento è lunedì 10 agosto con i Candelieri Medi, che porteranno il corteo da largo Cavallotti fino alla chiesa di Santa Maria.

Saranno sedici i ceri a sfilare nel centro storico. Nel pomeriggio saranno portati in largo Cavallotti e alle 16 il sindaco Giuseppe Mascia consegnerà le medaglie ai partecipanti. La partenza è prevista alle 17. Il corteo scenderà lungo il corso fino a Porta Sant’Antonio e proseguirà poi in corso Vico, con arrivo davanti alla chiesa di Santa Maria. I Candelieri Medi si ispirano ai grandi ceri lignei che saranno protagonisti della Faradda del 14 agosto.

Candelieri Medi, lunedì 10 agosto la discesa verso Santa Maria

L’appuntamento di lunedì comporterà anche una serie di modifiche alla viabilità. Le prime chiusure scatteranno già nella mattinata, quando saranno effettuate le vestizioni. Dalle 14 fino alla mezzanotte, e comunque fino al passaggio del corteo, saranno chiuse al traffico diverse strade del centro. Le limitazioni interesseranno, tra le altre, largo Cavallotti, piazza Azuni, corso Vittorio Emanuele II, piazza Sant’Antonio, corso Vico, largo Gazometro, piazza della Stazione e piazza Santa Maria. Il Comune ha previsto anche divieti di fermata lungo il percorso e nelle aree interessate dalla manifestazione.

Per lunedì sono previste inoltre limitazioni legate alle attività commerciali e alla sicurezza della manifestazione. Dalle 14 fino alle 8 dell’11 agosto sarà vietata la vendita, la somministrazione e il consumo itinerante di bevande in bottiglie di vetro e lattine nelle aree interessate dal percorso. Gli operatori dovranno utilizzare materiali biocompostabili per bicchieri, piatti, posate e contenitori. Durante il passaggio dei Candelieri sarà inoltre vietata l’emissione di musica.

La discesa dei Candelieri Medi sarà così il primo passaggio della settimana che conduce alla Faradda. Quattro giorni dopo, venerdì 14 agosto, saranno infatti i grandi Candelieri a scendere per le vie di Sassari, nel cuore della festa che ogni anno richiama in città residenti e visitatori.

La Faradda dei Candelieri è anche una risorsa turistica

La forza della tradizione emerge anche dal nuovo report sul livello di sostenibilità turistica delle destinazioni che ospitano un sito UNESCO, realizzato da Isnart nell’ambito del Progetto Speciale Mirabilia e promosso dalla Camera di Commercio del Nord Sardegna. La Discesa dei Candelieri viene indicata come uno dei principali elementi identitari e di attrattività di Sassari. Un patrimonio che negli anni ha assunto anche un peso crescente per l’economia turistica della città.

Secondo il report, il livello complessivo di sviluppo turistico di Sassari raggiunge il 61 per cento. Il sistema delle imprese arriva al 73 per cento, quello dei turisti al 71 per cento e i prodotti turistici al 65 per cento. Il dato più basso riguarda invece le infrastrutture, ferme al 35 per cento, soprattutto per le difficoltà legate alla raggiungibilità ferroviaria e alla dotazione infrastrutturale.

I numeri raccontano comunque una crescita importante. Dopo la frenata provocata dalla pandemia, le presenze turistiche sono passate dalle 149 mila del 2019 a oltre 216 mila nel 2024. La permanenza media ha raggiunto 2,68 notti. Il turismo coinvolge inoltre 1.280 imprese, pari al 12,3 per cento delle attività economiche cittadine, con 6.198 addetti, il 17,6 per cento dell’occupazione complessiva.

I Candelieri al centro dell’identità di Sassari

In questo scenario la Faradda rappresenta molto più di un appuntamento concentrato nella giornata del 14 agosto. Il report considera la Discesa dei Candelieri il principale fattore identitario della città e richiama le iniziative nate per mantenere viva la tradizione e trasmetterla alle nuove generazioni. Ci sono i Piccoli Candelieri e i Candelieri Medi, ma anche i progetti dedicati alla conoscenza e alla valorizzazione della storia dei ceri.

La sfida per Sassari sarà ora quella di trasformare questa forza identitaria in una risorsa turistica sempre più sostenibile. Il report indica la necessità di ampliare l’offerta culturale durante tutto l’anno, così da aumentare la permanenza dei visitatori e distribuire i flussi anche oltre i giorni della Faradda. Un obiettivo che si accompagna al miglioramento delle infrastrutture e alla gestione sostenibile dei grandi eventi.

«La Discesa dei Candelieri non è soltanto l’anima identitaria della nostra comunità, ma un vero e proprio volano capace di guidare una crescita turistica diffusa, sostenibile e di qualità», ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio del Nord Sardegna Stefano Visconti. Per il presidente dell’ente camerale, la sfida è trasformare i dati del report in azioni concrete, sostenendo le imprese e valorizzando il territorio durante tutto l’anno.

Sul rapporto tra promozione e tutela è intervenuto anche il sindaco Giuseppe Mascia. «La valorizzazione e la promozione del nostro patrimonio deve essere in equilibrio con le esigenze di tutela e salvaguardia», ha sottolineato. Per il primo cittadino la sostenibilità deve diventare uno degli elementi centrali delle scelte future, proprio a partire dal patrimonio culturale rappresentato dai Candelieri.

Venerdì 14 agosto la grande Faradda

Intanto, però, l’attenzione è tutta sulla settimana della Faradda. Lunedì 10 agosto saranno i Candelieri Medi ad aprire ufficialmente i giorni più attesi. Poi la città entrerà nel conto alla rovescia per venerdì 14 agosto, quando i grandi Candelieri torneranno a scendere lungo le strade di Sassari. La Faradda è pronta a riprendersi il suo posto al centro dell’estate sassarese.

L'autore

Collaboro con Sassari Oggi da tanti anni, dove mi occupo principalmente di cronaca locale. Amo la nostra Sardegna e in particolare la natura, dove cerco di rifugiarmi appena posso.

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