La storia di Vanna, a causa della fibromialgia ha dovuto rinunciare al suo sogno a Ozieri

La storia di Vanna, malata di fibromialgia.

Vanna ha 45 anni e da sempre un grande amore per gli animali. Questo amore si trasforma nel tempo in un sogno, quello di aprire una attività in proprio ad Ozieri: un negozio per la toilettatura per cani.

Sogno che realizza ad ottobre del 2017, dopo aver frequentato diversi corsi di teoria e pratica, apre il Fashion Dog nel quartiere di San Nicola. In pochi mesi riesce ad aumentare la sua clientela ed il lavoro procede benissimo. 

Ma, a febbraio 2019 arriva il primo campanello d’allarme: Vanna avverte un forte dolore dal gomito alla mano. Si reca all’ospedale Segni di Ozieri e le dicono che si tratta della cosiddetta “malattia del tennista” e che il dolore che avvertiva era dovuto allo sforzo nel suo lavoro. Vanna così decide di chiudere la sua attività per 15 giorni, durante i quali il dolore diminuisce. 

Ma una volta riaperto il negozio, il dolore non solo ritorna, ma aumenta sino a provocarle delle vere e proprie crisi che la costringono a letto anche per quindici giorni in un mese. Dopo una serie di controlli effettuati a sue spese a Tempio ed a Ozieri, per “esclusione” rispetto ad altre malattie, le viene diagnosticata la fibromialgia.

Siamo a ottobre del 2019. I famigliari e gli amici inizialmente non le credono. Neanche conoscono quale sia la sua malattia.

Ma vedendo le sue crisi sempre più frequenti, la sorella approfondisce le poche informazioni iniziali che aveva sulla malattia di Vanna e da quel momento anche in famiglia capisce la gravità della situazione. 

Dopo un consulto medico e col suo commercialista, Vanna è costretta a chiudere la sua amata attività il 31 gennaio 2020. “Per me chiudere è stato come un lutto – racconta -. Perché ho dovuto chiudere per la mia malattia. Ho sempre cercato di essere positiva, nonostante tutto. Ma quando arrivano le crisi, non riesco neanche ad alzarmi dal letto e mi aiutano i miei famigliari. Mi rifiuto di prendere gli oppiacei e gli ansiolitici che normalmente vengono somministrati dai medici per affrontare le crisi, perché non voglio diventarne dipendente”. 

La fibromialgia (FM) è una sindrome cronica e sistemica, il cui sintomo principale è rappresentato da forti e diffusi dolori all’apparato muscoloscheletrico. In Italia colpisce 2 milioni di persone, soprattutto donne. Interessa il tessuto connettivo di tutto il corpo, in particolare le strutture costituite da fibre, i muscoli, i tendini ed i nervi.

“Il messaggio che voglio dare alle istituzioni, a chi ci governa è che non tutti siamo ricchi per poterci permettere i massaggi ogni settimana o l’ozonoterapia – continua Vanna – che come sappiamo da altre persone famose affette da questa malattia, in primis Lady Gaga, possono aiutarci a stare meglio. In Italia i fondi per la ricerca scarseggiano, ma cosa ancora più grave, la malattia non è considerata invalidante e dobbiamo sobbarcarci tutte le spese mediche noi malati.  E non abbiamo neanche diritto ad una qualsivoglia indennità.  Vorrei anche dire a chi si trova nella mia stessa condizione, di essere positivi e di pensare di non essere solo”.

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