Stato di agitazione al Comando dei Vigili del Fuoco di Sassari.
Il Conapo ha proclamato lo stato di agitazione del personale del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Sassari. Il sindacato denuncia carenze di personale, risorse insufficienti per mezzi e dotazioni, problemi nelle sedi di servizio e criticità sul fronte della formazione.
Secondo il Conapo, la carenza di personale operativo continua a determinare squadre sottodimensionate, maggior ricorso allo straordinario e difficoltà nella fruizione dei congedi. Il sindacato richiama anche la situazione dei nuclei Sommozzatori e Nautico, del Reparto Volo e del personale amministrativo.
Mezzi fermi e problemi nelle sedi.
La presa di posizione assume particolare rilevanza in merito ai mezzi di soccorso. Il Conapo sostiene che la carenza di risorse economiche stia provocando i primi fermi macchina e afferma che mancherebbero fondi persino per interventi ordinari come la sostituzione di uno pneumatico o l’acquisto di alcune dotazioni di uso quotidiano.
Il sindacato segnala problemi anche nelle sedi, indicando criticità relative a climatizzazione, riscaldamento, infiltrazioni, serramenti, autorimesse e adeguatezza degli spazi. Per Alghero e Arzachena, dove sono previste nuove strutture, il Conapo lamenta inoltre incertezze sui tempi degli interventi. Le difficoltà logistiche della sede di Alghero erano già state oggetto di una precedente nota ufficiale del sindacato nel febbraio scorso.
Il Conapo chiede risposte al Ministero.
Il sindacato chiede l’intervento degli uffici superiori del Ministero dell’Interno e della Direzione regionale per assicurare fondi per manutenzione e riparazioni, organici adeguati e interventi sulle sedi. Pietro Nurra, segretario provinciale del Conapo, richiama anche gli svantaggi legati all’insularità e sollecita un intervento della politica regionale e nazionale.
La preoccupazione del sindacato non riguarda soltanto le condizioni di lavoro degli operatori, ma anche la capacità di assicurare un soccorso efficace e tempestivo, denunciando una situazione che, in assenza di interventi, potrebbe portare a un’ulteriore escalation della mobilitazione.
Lo stato di agitazione non equivale allo sciopero. Il Conapo precisa infatti che, in assenza di risposte, la vertenza potrebbe proseguire fino allo sciopero nel rispetto delle procedure previste. Anche la precedente agitazione proclamata a giugno al Comando di Sassari prevedeva l’attivazione della procedura di conciliazione.




