L’aggressione nel carcere di Bancali a Sassari.
Tre agenti della Polizia Penitenziaria sono rimasti feriti nel carcere di Bancali al termine di un’aggressione avvenuta oggi, 26 marzo, all’interno della Casa Circondariale di Sassari. A darne notizia è l’Uspp – Unione Sindacale Polizia Penitenziaria, che segnala un nuovo caso di aggressione culminato con il ricorso alle cure del pronto soccorso da parte degli operatori coinvolti.
Due stranieri hanno dato il via ad una lite.
Intorno alle 10:30, nel padiglione destinato ai detenuti protetti, due reclusi di origine straniera hanno dato avvio a una lite, colpendosi ripetutamente. L’agente in servizio, compresa subito la gravità della situazione, ha attivato l’allarme via radio permettendo l’intervento tempestivo degli altri colleghi. Nel giro di pochi istanti diversi agenti hanno raggiunto l’area, tentando inizialmente di contenere la tensione attraverso il dialogo e nel rispetto delle procedure. Il tentativo non ha avuto esito, poiché i due detenuti hanno continuato a colpirsi con atteggiamento particolarmente aggressivo, rendendo inevitabile un intervento diretto per separarli.
Gli operatori sono riusciti a dividere i due e a trasferirli nelle camere di sicurezza, misura ritenuta necessaria per prevenire ulteriori episodi e garantire la tutela del personale e degli altri presenti. Durante le operazioni, però, uno dei detenuti ha colpito con un pugno al volto un agente, mentre altri due sono stati strattonati con violenza, spinti e fatti cadere. Le conseguenze dell’aggressione hanno reso necessario il trasferimento di tre agenti al Pronto Soccorso. Sul posto si è recato anche il vice segretario provinciale dell’Uspp, Gregory Saba, che ha verificato le condizioni dei colleghi e manifestato la vicinanza del sindacato.
Gli agenti aggrediti nel carcere di Bancali sono stati portati al Pronto Soccorso.
Durante la permanenza all’ospedale civile Santissima Annunziata di Sassari, lo stesso Saba ha rilevato una criticità evidenziata dall’organizzazione sindacale, ovvero l’assenza di spazi dedicati agli operatori delle forze dell’ordine rimasti coinvolti in episodi di servizio. Gli agenti, ancora in divisa e armati, hanno atteso l’assistenza insieme agli altri pazienti, in una situazione ritenuta non adeguata: “Non si tratta di richiedere corsie preferenziali, ma di sollecitare l’istituzione di uno spazio dedicato all’interno del pronto soccorso che consenta agli operatori delle forze dell’ordine coinvolti in episodi di servizio, spesso violenti, di poter attendere assistenza in condizioni di sicurezza e con il dovuto rispetto istituzionale. Evidenziamo inoltre come episodi di questa gravità stiano ormai diventando una drammatica routine operativa all’interno dell’istituto di Bancali, dove il personale di Polizia Penitenziaria è costretto ad affrontare situazioni ad altissimo rischio praticamente ogni giorno”.
Le richieste del sindacato Uspp.
Il sindacato richiama inoltre l’attenzione sull’aumento delle aggressioni registrate dal 2025, sottolineando come il fenomeno abbia assunto dimensioni sempre più rilevanti e non più occasionali. Una dinamica che, secondo l’Uspp, mette in luce criticità strutturali legate alla carenza di organico all’interno dell’istituto. Nonostante il contesto, il personale continua a svolgere il proprio lavoro garantendo sicurezza e legalità con professionalità. Proprio per questo, l’organizzazione ribadisce la necessità di interventi urgenti e concreti per rafforzare le condizioni di tutela degli agenti e migliorare la gestione della sicurezza all’interno del carcere.
