The Man of Trees di Tore Manca arriva al cinema di Sassari

The Man of Trees a Sassari.

Continua il percorso di “The Man of Trees”, il suggestivo e originale progetto cinematografico e ambientale, scritto e diretto dal regista Tore Manca per la produzione mater-ia e liberamente ispirato al racconto di Jean GionoL’uomo che piantava gli alberi”, che mercoledì 1 e lunedì 6 Dicembre, sarà presentato a Sassari al Cityplex Moderno.

Alle proiezioni, organizzate dalla compagnia Meridiano Zero per la terza edizione della rassegna cinematografica “Visioni Parallele”, saranno presenti il regista sassarese Tore Manca e gli interpreti: l’ossese originario di Giave Bruno Petretto, le tempiesi Daniela Tamponi e Matilda Deidda e il ploaghese Giovanni Salis. Il film è stato ideato e realizzato in oltre due anni di lavorazione in tutta l’isola, in forma autoprodotta e indipendente, senza l’ambizione di volere, ma solo di essere, con l’obiettivo di sensibilizzare e risvegliare l’amore per la natura maltrattata e abusata, in particolare  quella della Sardegna, ferita da incendi e speculazioni edilizie, residui d’industria e servitù militari, attraverso una ricerca artistica a 360° nata dalla volontà di far convivere diversi linguaggi tra cui la poesia, il cinema, la pittura, la danza e la musica.

La pellicola è una metafora onirica della Vita, affronta  il complicato rapporto fra uomo, ambiente e tecnologia, anticipando, prima della pandemia, le riflessioni ed esigenze emerse in questo periodo di grande incertezza e inquietudine, e lo fa attraverso un racconto e un gesto semplice e umile, ma proprio per questo illuminante e sovversivo, come quello di piantare un seme e aver cura e attenzione di un albero, senza escludere il prossimo.

L’opera d’arte visiva, presentata al Solaris Film Festival di Nizza e al Museo Nivola di Orani, si è aggiudicata diversi premi italiani ed europei, fra cui: “Best Narrative Film” al London Eco Film Festival di Londra, “Best Narrative Film” al Lazio Green Film Festival  di  Sezze  e  “Golden  Earth”  al  GeoFilm  Festival  di  Cittadella. Per informazioni e prenotazioni [email protected] o sul sito del cinema.

Sinossi

Jean ha un legame cosmico e viscerale con la natura, il richiamo ad essa come fonte della vita. Il suo è un gesto d’amore verso la natura sfruttata, violentata e inaridita dall’uomo “civilizzato”; è a lei che il protagonista dedica un intera esistenza con umiltà e trasporto. Consumismo, comodità e materialismo spengono l’amore per la vita sostituendolo come merce di scambio.

La nostra condizione umana è senza speranza, siamo diventati incapaci di comunicare in modo diretto, di manifestare liberamente le nostre emozioni, non abbiamo altro da fare che attendere la morte nella brama del benessere. Jean no: Jean, guidato dalla sua musa ispiratrice, senza egoismo e aspettative, pianta semi di Quercia, ghiande, alberi… dove prima non c’era nulla, solo per amore.

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