La Sardegna è circondata da numerose isole e isolotti che custodiscono alcuni dei paesaggi costieri più suggestivi del Mediterraneo. Spiagge di sabbia chiarissima, scogliere granitiche, fondali trasparenti e piccoli borghi marinari caratterizzano territori molto diversi tra loro, spesso raggiungibili soltanto via mare.
Dall’Arcipelago di La Maddalena alle isole del Sulcis, passando per l’Asinara e Tavolara, le possibilità sono numerose. Alcune destinazioni sono ideali per trascorrere una giornata tra spiagge e calette, mentre altre meritano una visita più lunga per scoprire anche la storia, i sentieri naturalistici e le tradizioni locali.
Conoscere le caratteristiche delle principali isole della Sardegna permette di scegliere quelle più adatte al proprio viaggio e organizzare gli spostamenti in base alla zona in cui si soggiorna.
Le isole dell’Arcipelago di La Maddalena
L’Arcipelago di La Maddalena, situato al largo della costa nord-orientale della Sardegna, comprende oltre sessanta isole e isolotti tutelati dall’omonimo Parco Nazionale. È una delle destinazioni più conosciute dell’isola per la varietà delle spiagge, la trasparenza dell’acqua e la presenza di ambienti naturali ancora poco antropizzati.
La Maddalena è l’isola principale e ospita l’unico centro abitato dell’arcipelago. Il paese conserva un centro storico caratterizzato da vicoli, piazzette e palazzi affacciati sul porto. Lungo la costa si trovano spiagge come Bassa Trinita, Spalmatore e Monti d’Arena, raggiungibili attraverso la rete stradale dell’isola.
Caprera, collegata a La Maddalena mediante un ponte, è conosciuta per le sue calette e per il legame storico con Giuseppe Garibaldi, che vi trascorse gli ultimi anni della sua vita. Tra i luoghi più apprezzati figurano Cala Coticcio e Cala Napoletana, inserite in un contesto naturale caratterizzato da rocce granitiche e vegetazione mediterranea.
Spargi è particolarmente famosa per Cala Corsara, Cala Soraya e Cala Granara. Le spiagge sono circondate da formazioni rocciose e presentano fondali sabbiosi dalle tonalità turchesi. L’isola non dispone di collegamenti stradali con le altre terre emerse e viene generalmente visitata attraverso itinerari marittimi.
Budelli deve la sua notorietà alla Spiaggia Rosa, il cui particolare colore deriva dalla presenza di minuscoli frammenti di organismi marini. L’arenile è sottoposto a rigorose misure di protezione e non è accessibile ai bagnanti, ma può essere ammirato rispettando le distanze e le disposizioni del Parco.
Completano il panorama Santa Maria e Razzoli, due isole caratterizzate da baie riparate, scogliere e tratti di costa di notevole interesse naturalistico.
Per visitare diverse isole nella stessa giornata, una soluzione pratica è partecipare alle escursioni in barca a La Maddalena organizzate da Gite in Barca, che permettono di scoprire alcune delle località più rappresentative dell’arcipelago con itinerari in partenza da Palau e La Maddalena.
L’Asinara e le isole del nord della Sardegna
L’Asinara si trova all’estremità nord-occidentale della Sardegna, di fronte alla zona di Porto Torres e Stintino. Un tempo sede di una colonia penale e successivamente di un carcere di massima sicurezza, oggi è protetta dall’omonimo Parco Nazionale.
L’isola presenta un paesaggio caratterizzato da colline, macchia mediterranea, coste rocciose e spiagge dall’acqua limpida. Una delle sue particolarità è la presenza degli asinelli bianchi, diventati uno dei simboli del territorio.
Tra le località più conosciute figurano Cala Sabina, Cala d’Oliva e Cala Reale. Le visite si svolgono attraverso escursioni organizzate, percorsi guidati e attività autorizzate, nel rispetto delle regole previste per la tutela dell’ambiente.
L’Asinara è una destinazione particolarmente indicata per chi desidera alternare il mare alla scoperta della natura e della storia. I resti delle strutture carcerarie e gli edifici legati al passato dell’isola costituiscono infatti una parte importante dell’esperienza di visita.
Nel nord della Sardegna merita attenzione anche l’Isola Piana, situata nelle acque vicine a Stintino. Si tratta di una piccola isola dal paesaggio prevalentemente pianeggiante, circondata da un mare particolarmente trasparente. L’accesso è soggetto a limitazioni, per cui è opportuno informarsi prima di programmare una visita.
Tavolara e le isole della costa orientale
L’isola di Tavolara si trova al largo della costa nord-orientale della Sardegna, di fronte a Porto San Paolo. È facilmente riconoscibile per il suo imponente massiccio calcareo che emerge dal mare e raggiunge oltre cinquecento metri di altezza.
La parte accessibile ai visitatori comprende alcune spiagge, piccoli punti di ristoro e percorsi che permettono di osservare il paesaggio circostante. Le acque sono particolarmente apprezzate dagli amanti dello snorkeling e delle immersioni, grazie alla ricchezza degli ambienti marini.
Tavolara fa parte dell’Area Marina Protetta Tavolara – Punta Coda Cavallo, che comprende anche l’isola di Molara e altri isolotti minori.
Molara è conosciuta soprattutto per le sue piscine naturali, una zona di mare caratterizzata da fondali chiari e acqua dalle tonalità azzurre e verdi. Le escursioni in barca consentono di ammirare questo tratto di costa, rispettando le regole di navigazione e ancoraggio previste dall’area protetta.
Nelle vicinanze si trova anche Molarotto, un piccolo isolotto roccioso di notevole interesse ambientale, sottoposto a particolari misure di tutela.
Queste isole rappresentano una scelta interessante per chi soggiorna tra Olbia, San Teodoro e Porto San Paolo e desidera dedicare una giornata alla scoperta del mare senza affrontare lunghi spostamenti.
San Pietro e Sant’Antioco nel sud della Sardegna
Nella parte sud-occidentale della Sardegna si trovano San Pietro e Sant’Antioco, due isole che si distinguono dalle destinazioni settentrionali per il paesaggio, la storia e le tradizioni locali.
San Pietro è raggiungibile in traghetto da Portovesme o Calasetta e ospita Carloforte, un borgo caratterizzato da una particolare identità culturale di origine ligure. Le sue strade, le case colorate e la tradizione gastronomica legata al tonno contribuiscono a renderlo una destinazione diversa dalle classiche località balneari.
La costa dell’isola alterna alte scogliere, insenature rocciose e spiagge. Tra le località più conosciute figurano La Caletta, la spiaggia della Bobba e le Colonne, formazioni rocciose che rappresentano uno dei simboli del territorio.
Sant’Antioco, collegata alla Sardegna da un istmo artificiale, è una delle isole più grandi del Mediterraneo italiano. Ospita i centri abitati di Sant’Antioco e Calasetta e conserva importanti testimonianze archeologiche legate alla presenza fenicia, punica e romana.
Tra le spiagge più frequentate si trovano Maladroxia, Coaquaddus e Cala Sapone, caratterizzate da ambienti differenti e adatte a chi desidera esplorare diversi tratti di costa.
A differenza delle isole raggiungibili esclusivamente via mare, Sant’Antioco può essere visitata comodamente in automobile, rendendo più semplice organizzare un itinerario tra spiagge, siti archeologici e piccoli centri abitati.
Le isole più belle della Sardegna offrono esperienze molto diverse: l’Arcipelago di La Maddalena è ideale per esplorare calette e spiagge in barca, l’Asinara permette di conoscere un ambiente naturale protetto, Tavolara sorprende per il suo paesaggio calcareo, mentre San Pietro e Sant’Antioco uniscono il mare alla storia e alle tradizioni. La scelta dipende soprattutto dalla zona di soggiorno, dal tempo disponibile e dal tipo di esperienza che si desidera vivere.




