Torna la pioggia, come evitare il rischio dell’aquaplaning sulle strade

I pericoli dell’aquaplaning

Tutti gli automobilisti, chi più e chi meno, hanno dovuto fare i conti con l’aquaplaning. Il fenomeno si verifica quando sull’asfalto si forma una pozza d’acqua, anche piccola, spesso invisibile agli occhi del conducente del veicolo, indipendentemente dal fatto che sia un’auto o una moto. Così i pneumatici del mezzo perdono limitatamente il contatto con la strada a causa della presenza liquida.

Come avviene.

Per aquaplaning si indica il fenomeno di galleggiamento delle gomme sopra l’acqua. Spesso, a causa dell’elevata velocità di guida, si rischia di perdere il controllo del veicolo rischiando di sbandare o, nel peggiore dei casi, causare un incidente. In tal caso, la presenza dell’acqua ostruisce il contatto tra i pneumatici e l’asfalto. L’auto, dunque, tende a non girare e slittare in avanti. Inoltre, nel momento in cui il liquido non è più presente nel manto stradale, le ruote bloccate o girate tornano nuovamente a contatto con la superficie stradale, causando la perdita del controllo e finanche il ribaltamento.

I consigli su come evitarlo.

Qualora ci si dovesse imbattere nell’aquaplaning, il consiglio è quello di ridurre la velocità evitando azioni brusche con il volante o il freno, possibilmente tenendo il volante nella stessa posizione. Altresì si consiglia di usare pneumatici da pioggia o con battistrada in buone condizioni. Qualora quest’ultimo fosse troppo consumato, le gomme non riescono ad espellere l’acqua sviluppando il rischio di aquaplaning. La miglior prevenzione, in conclusione, è quello di guidare con prudenza, soprattutto quando vi è del liquido sull’asfalto. Questo per aumentare l’aderenza al suolo e la stabilità del mezzo.

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L'autore

Nato a Sassari e cresciuto a Sorso, giornalista pubblicista, mi occupo soprattutto di cronaca, attualità e politica. Mi piace raccontare quello che succede in provincia di Sassari e in Sardegna, approfondendo le notizie anche reportage e inchieste. Tra le mie passioni ci sono il fenomeno dei terremoti e il mondo dell’emergenza. Nel tempo libero sono anche un soccorritore del 118, esperienza che mi ha insegnato molto sul valore dell’aiuto agli altri.

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