Premio Giornalistico della Sardegna, tutti i premiati ad Alghero

Marzio G Mian

Il Premio Giornalistico della Sardegna ad Alghero.

Si è conclusa ad Alghero l’edizione 2026 del Premio Giornalistico della Sardegna, con una cerimonia che sabato 3 ottobre ha portato al Teatro Civico Gavino Ballero un pubblico numeroso. Una serata dedicata al giornalismo nelle sue diverse forme, dall’inchiesta alla cronaca, dal racconto dei territori alla divulgazione scientifica e culturale. A condurre l’appuntamento è stata Tiziana Ribichesu, che ha accompagnato la consegna dei riconoscimenti sottolineando il ruolo dell’informazione e la responsabilità dei professionisti chiamati ogni giorno a raccontare fatti, persone e luoghi.

Tutti i premiati.

Marzio G. Mian ha ricevuto il Premio Giornalismo d’inchiesta “Piero Mannironi” per il lavoro svolto sul campo e per il racconto degli scenari internazionali. Ad Andrea Vianello è andato invece il Premio “Le storie – Peppino Fiori”, riconoscimento legato al suo percorso nel servizio pubblico e alla capacità di mettere al centro delle notizie anche gli aspetti umani e civili.

Il Premio “Viaggi e Turismo” ha premiato Marco Cattaneo, direttore dei periodici National Geographic, National Geographic Traveler, Le Scienze e Mind. A convincere è stata la capacità di coniugare divulgazione scientifica, conoscenza e scoperta del mondo. Per lo Sport è stata scelta Gaia Piccardi, giornalista del Corriere della Sera. Il riconoscimento ha valorizzato il suo modo di raccontare le grandi imprese sportive senza fermarsi al risultato, dando spazio anche alle difficoltà, alle sfide e alle vicende personali degli atleti. Nella sezione “Fumetti, il giornalismo oltre”, Silvia Vecchini e Sualzo (Antonio Vincenti) hanno ricevuto il premio per il loro lavoro, con cui raccontano la realtà contemporanea e il mondo dei più giovani attraverso parole e immagini.

Il Premio Giornalismo enogastronomico è andato a Giovanni Fancello, per il lavoro dedicato alla cultura del cibo e alle sue radici. Ad Attilio Mastino è stato assegnato il Premio “Manlio Brigaglia“, destinato a valorizzare l’impegno nella ricerca storica e nella divulgazione della cultura della Sardegna. Il Premio Cronaca lo ha ottenuto Emanuela Pala per il lavoro di testimonianza svolto nelle aree di crisi. Inoltre il Premio “Sardegna” è andato a Maria Gianniti, inviata del Tg1, per il rigore e l’equilibrio con cui racconta gli avvenimenti.

La musica chiude la cerimonia.

Infine, a concludere la serata è stato il concerto “Polyphony of Stones – La polifonia delle pietre“, progetto firmato da Enzo Favata insieme ai Tenores di Bitti. Sul palco si sono incontrati il sassofono e le voci del canto a tenore, creando un dialogo tra le sonorità del jazz e una delle espressioni più rappresentative della tradizione musicale sarda. L’edizione 2026 ha così riunito ad Alghero professionisti impegnati in ambiti differenti, accomunati dalla ricerca di un giornalismo capace di andare oltre la semplice cronaca. Inchieste, storie, sport, cultura, ricerca, gastronomia e fumetto hanno mostrato linguaggi diversi, ma con un elemento comune: l’esigenza di approfondire, verificare le fonti e dare voce alle persone.

L'autore

Nato a Sassari e cresciuto a Sorso, giornalista pubblicista, mi occupo soprattutto di cronaca, attualità e politica. Mi piace raccontare quello che succede in provincia di Sassari e in Sardegna, approfondendo le notizie anche reportage e inchieste. Tra le mie passioni ci sono il fenomeno dei terremoti e il mondo dell’emergenza. Nel tempo libero sono anche un soccorritore del 118, esperienza che mi ha insegnato molto sul valore dell’aiuto agli altri.

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