Lavori nella piazza XXVIII aprile a Ploaghe.
Nuovo volto per piazza XXVIII aprile ex Onmi, uno dei principali luoghi di ritrovo a Ploaghe. Completato l’intervento di riqualificazione reso possibile grazie a un finanziamento regionale di 75mila euro, frutto del lavoro portato avanti dalla consigliera comunale Annamaria Faedda e dal consigliere regionale Valdo Di Nolfo .
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Il finanziamento.
Grazie al finanziamento della Regione Sardegna la piazzetta del paese ora gode di una nuova pavimentazione, sono state sostituite le vecchie panchine e, a incorniciare uno spazio simbolo, è stato realizzato un murales dedicato alla storia di Ploaghe, restituendo così alla comunità uno spazio più curato, accogliente e identitario, vissuto quotidianamente da giovani e famiglie e teatro di momenti importanti della vita del paese.
Le dichiarazioni.
«La piazzetta XXVIII aprile rappresenta molto di più di uno spazio pubblico – commenta Annamaria Faedda, che continua a lavorare con attenzione e cura per la riqualificazione degli spazi del paese, come già successo per il finanziamento per il Palazzetto dello sport– è un punto di riferimento per tante ragazze e ragazzi e un luogo in cui la comunità si ritrova, soprattutto durante le feste e i momenti di aggregazione. Intervenire qui significava dare un segnale concreto: investire nei luoghi vissuti ogni giorno dalle persone e restituire loro qualità, decoro urbano e pregio».
Sottolinea il valore dell’intervento anche il consigliere regionale Valdo Di Nolfo, che ha lavorato per ottenere il finanziamento: «Lavorare per i territori significa intervenire concretamente con progetti che migliorino la vita della comunità. Riqualificare uno spazio come questo non è solo un intervento di edilizia ma vuol dire rafforzare socialità, identità e senso di appartenenza, soprattutto a beneficio dei più giovani».
Il murale.
Il murales, elemento centrale del progetto, realizzato dall’artista contemporanea locale Vittoria Saba, rappresenta un racconto visivo della storia di Ploaghe per rafforzare il legame tra passato e presente, trasformando la piazzetta in uno spazio non solo funzionale ma anche simbolico.
«La qualità degli spazi pubblici è una scelta politica precisa – concludono Faedda e Di Nolfo –: continuare su questa strada significa investire su paesi più vivibili, più curati e più vicini alle esigenze delle persone».
