Erosione costiera a Porto Torres, 379mila euro per scoglio Ricco e Balai

lungomare porto torres restauriLa Chiesa di Balai, una porzione della costa di Porto Torres

Il finanziamento per l’erosione costiera a Porto Torres.

La Regione ha inserito Porto Torres tra i Comuni destinatari dei fondi per la difesa del territorio costiero. Il finanziamento rientra nel programma pluriennale collegato al Piano stralcio di bacino per l’assetto idrogeologico. Per il litorale turritano sono stati assegnati 379mila euro. Le risorse serviranno alla progettazione e alla messa in sicurezza delle falesie nella fascia a est dello scoglio Ricco e nella zona di Balai lontano.

Il tratto interessato richiama molti frequentatori durante l’estate, tra bagnanti e persone che raggiungono la costa con canoe e kayak. Proprio in quell’area, però, le rocce mostrano da tempo segni di fragilità legati all’azione del mare e delle piogge.

Le criticità tra falesie, grotte e costoni.

L’erosione costiera a Porto Torres non riguarda un solo punto del litorale. Le criticità si concentrano lungo le falesie, nei tratti rocciosi più esposti e nelle zone dove l’acqua piovana scava il terreno prima di raggiungere il mare. Tra gli episodi più recenti viene indicato lo smottamento nella grotta dei Piccioni. Il fenomeno ha confermato la necessità di intervenire in una parte di costa già considerata delicata. Il finanziamento regionale consentirà al Comune di lavorare sulla fase progettuale e sulle soluzioni tecniche da adottare. L’obiettivo è predisporre opere utili a ridurre il rischio e a rendere più sicuri i passaggi vicini alla costa.

Prima dell’apertura dei cantieri serviranno gli atti ufficiali e la definizione puntuale delle fasi operative. Il Comune dispone già di studi e richieste di finanziamento più ampie sul tema dell’erosione, con un fabbisogno complessivo indicato in 9 milioni e 300mila euro.

Le opere previste tra Balai e Abbacurrente.

Nell’area dello scoglio Ricco il piano prevede interventi idraulici per contenere i fenomeni erosivi. È prevista anche la realizzazione di un fosso parallelo al limite della pista ciclabile, destinato alla raccolta delle acque libere.

A Balai, invece, il progetto riguarda il costone a sinistra dell’arenile. Le opere comprendono stabilizzazione, messa in sicurezza e un sistema di regimazione delle acque che penetrano e scavano nelle rocce. La protezione del versante passerà anche attraverso una rete metallica. Gli interventi dovranno aumentare la sicurezza della spiaggia e limitare gli effetti del ruscellamento nelle aree vicine ai parcheggi.

Resta aperto anche il fronte di Abbacurrente. In quell’area la torre e la spiaggia omonima erano già entrate in un precedente programma regionale da 1 milione e 600mila euro. Il percorso, però, ha subito rinvii legati anche alla disponibilità delle risorse.

L'autore

Giornalista pubblicista, arbitro dell'AIA di calcio e calcio a 5, attivista, appassionato di sport, politica, astronomia, natura e cultura.

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