Nuovo singolo per l’artista Pauz di Porto Torres, ecco “Marilyn”

Sonia Vitali e Pauz

Il nuovo singolo dell’artista Pauz di Porto Torres.

Pauz ha pubblicato il suo nuovo brano “Marilyn“. L’artista di Porto Torres, che nel corso degli anni ha arricchito il proprio linguaggio musicale fondendo il rap con influenze provenienti da generi diversi, continua a proporre una sonorità personale capace di intercettare ascoltatori differenti senza rinunciare alla propria riconoscibilità. Insieme al brano è uscito anche il video con la regia di Ginny e l’attrice Sonia Vitali.

Il pezzo, come spiegato dallo stesso Pauz, nasce da un testo scritto tempo fa e poi dimenticato: “Si chiama ‘Marilyn‘ e non lo considero nemmeno un singolo, è un pezzo che parla di Marilyn Monroe, come se lei guardasse il mondo dall’alto, con la consapevolezza di averlo lasciata troppo presto. È un pezzo che scrissi qualche anno fa, di cui mi ero completamente dimenticato. L’ho riscoperto a giugno, quando durante delle session in studio facevo ascoltare degli inediti ad una ragazza che suonava il piano e sua volta mi faceva ascoltare i suoi. Riascoltandolo avevo i brividi, ed ho capito che fosse l’ora di farlo uscire”.

Alla domanda sul perché proprio Marilyn Monroe, l’artista non ha dubbi: “È sempre stata la Rockstar per eccellenza, la gente ha sempre amato la sua bellezza, ma non si è mai soffermata su chi fosse realmente. Per quanto famosa, basta leggere la sua Bio per capire quanto in realtà fosse sola e fragile. Molte volte dal di fuori la vita di un artista viene pesata dal successo e dai soldi, come se quella persona non abbia delle debolezze o delle ferite”.

Pauz ha anche chiarito il proprio rapporto con il rap. “Non ho mai deciso di abbandonare il rap, ma amando un po’ tutta la musica mi è sempre venuto naturale mixarlo con altri generi, anche per farlo apprezzare a chi ci ha sempre sputato sopra. È una cosa che ho sempre fatto sin dagli esordi”, afferma l’artista.

“Se questa cosa negli anni ha fatto in modo che la mia musica arrivasse a più orecchie possibili, dall’altra mi ha attirato un sacco di hating e cattiverie gratuite. Questa cosa mi fece talmente male, che ai giornalisti, alle radio etc, pregai di non chiamarmi il rapper, perchè non volevo buttare ulteriore benzina sul fuoco. So quanto amo l’Hip Hop e tutte le sue discipline, l’ho vissuto negli anni in cui non era di moda, e se non ho mai mollato e tutt’ora son qua è perché sono innamorato di questa cultura. Guardando il passato, oggi ti posso dire che non me ne frega più nulla di quello che la gente dice. Parliamo tanto di diversità e integrazione sociale, e poi quando qualcuno cerca di avere una propria identità lo si emargina”, conclude Pauz.

L'autore

Nato a Sassari e cresciuto a Sorso, giornalista pubblicista, mi occupo soprattutto di cronaca, attualità e politica. Mi piace raccontare quello che succede in provincia di Sassari e in Sardegna, approfondendo le notizie anche reportage e inchieste. Tra le mie passioni ci sono il fenomeno dei terremoti e il mondo dell’emergenza. Nel tempo libero sono anche un soccorritore del 118, esperienza che mi ha insegnato molto sul valore dell’aiuto agli altri.

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