Rottamazione cartelle a Porto Torres, il Comune avvia l’iter per la sanatoria

incendio cartelle COMUNE DI PORTO TORRES

La rottamazione cartelle a Porto Torres riguarda tributi e multe con possibilità di eliminare sanzioni e interessi.

Il Comune di Porto Torres ha avviato l’iter per aderire alla misura di rottamazione delle cartelle dei debiti col comune, con l’obiettivo di alleggerire il carico fiscale su cittadini e imprese. Il procedimento riguarda i debiti affidati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, sia di natura tributaria che non tributaria.

La misura consente di regolarizzare le posizioni debitorie eliminando sanzioni e interessi. I contribuenti potranno quindi versare il solo importo dovuto a titolo di capitale, oltre alle eventuali spese di notifica previste dalla normativa.

L’iter amministrativo e le scadenze.

Gli uffici comunali ai Tributi stanno predisponendo la delibera di adesione, che dovrà essere approvata dal Consiglio e trasmessa all’Agenzia delle entrate‑Riscossione entro i termini stabiliti. La scadenza inizialmente prevista al 30 giugno potrebbe slittare al 31 luglio, in relazione agli adempimenti legati alle prossime elezioni amministrative.

Il provvedimento si inserisce nel quadro delle disposizioni introdotte a livello nazionale, che permettono agli enti locali di estendere la rottamazione anche ai tributi di propria competenza.

Le somme coinvolte e le modalità di pagamento.

La sanatoria riguarda anche i tributi locali come Imu e Tari, oltre alle violazioni del Codice della strada. L’importo complessivo interessato dalla misura viene stimato in circa 3 milioni e 939 mila euro per alcune tipologie di cartelle.

I contribuenti potranno scegliere tra pagamento in un’unica soluzione oppure in forma rateizzata. Il piano prevede fino a 54 rate bimestrali, con l’avvio dei pagamenti fissato a partire da gennaio 2027. La rateizzazione riguarda un importo complessivo stimato in oltre 10 milioni di euro.

Gli effetti della misura.

Il Comune presenta la rottamazione come un’opportunità per favorire la regolarizzazione delle posizioni debitorie. L’intervento punta anche a rendere più sostenibile il carico fiscale, offrendo tempi più lunghi per i pagamenti.

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