Spostamenti vietati e bar chiusi: cosa cambia ora in Sardegna con la zona arancione

Le regole della zona arancione in Sardegna.

La Sardegna entra nella zona arancione, secondo la bozza dell’Iss. L’indice Rt puntuale è a 0.95, ma l’isola è considerata una delle regioni a rischio medio-alto. Il ministro della Salute Roberto Speranza, valutati tutti i dati, ha deciso di firmare l’ordinanza anche per la Sardegna. Da domenica, 24 gennaio, quindi, si sperimenterà il cambio di colore. Ma che cosa cambia?

Diciamo subito che le regole della zona arancione, per certi aspetti, somigliano a quelle della zona gialla, ma con qualche restrizione in più. Innanzitutto, nella zona arancione sono assolutamente vietati gli spostamenti tra comuni sopra i 5000 abitanti e tra regioni, salvo naturalmente per comprovate esigenze di salute, lavorative o di studio, le quali dovranno essere giustificate dall’autocertificazione. Chi vive nei comuni sotto i 5000 abitanti potrà recarsi presso altri comuni entro i 30 chilometri, ma mai verso i capoluoghi di provincia.

Ci si potrà, comunque, spostare all’interno del proprio comune. Le visite agli amici e parenti sono consentite per massimo due persone ad eccezione dei minori di 14 anni e dei diversamente abili a carico. I bar e i ristoranti non potranno aprire: stop quindi alla libera apertura fino alle 18, com’è attualmente previsto per le regioni della zona gialla. Consentito, in ogni caso, l’asporto fino alle 22 e la consegna a domicilio senza limiti d’orario.

I centri commerciali resteranno chiusi nei giorni festivi e prefestivi e nei fine settimana, ad eccezione delle attività al loro interno che prevedono la vendita di beni di prima necessità. Dalle 22 naturalmente scatta il coprifuoco: vietato qualunque spostamento, se non giustificato dalle motivazioni citate prima. Il coprifuoco è valido fino alle 5 del mattino.

Resteranno chiusi: Università (a discrezione di ogni regione) musei, mostre, palestre, piscine, cinema e teatri, sala scommesse e bingo. Didattica in presenza alle scuole elementari e medie, mentre alle superiori nell’isola fino al primo febbraio sarà DaD al 100%.

Sospesi tutti i concorsi pubblici in presenza, ad eccezione dei concorsi per l’abilitazione di medici, sanitari e Protezione civile. Trasporti ridotti al 50% della capienza. Sarà invece consentito fare attività motoria all’aperto (anche nei parchi pubblici) e in generale spostarsi all’interno del proprio comune. A differenza della zona rossa, potranno rimanere aperti i parrucchieri e i centri estetici, oltre naturalmente a tutte le attività che vendono beni di alimentari e di prima necessità.

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