Giugno regala al Sud della Sardegna una luce dorata e giornate di una bellezza che sembra infinita. In questo periodo, la natura si mostra in tutta la sua vitalità, le spiagge sono meno affollate e il profumo del mare si mescola a quello della macchia mediterranea. Un itinerario da Chia a Teulada, lungo uno dei tratti costieri più suggestivi d’Italia, offre un autentico tuffo nella Sardegna più segreta, tra calette selvagge, antichi fari posizionati a guardia delle scogliere e paesaggi che emozionano ad ogni curva.
Chia: il primo incontro con l’azzurro
La partenza di questo viaggio non può essere che Chia, una località famosa per le acque cristalline e le sue spiagge di sabbia finissima. Qui il mare incontra il cielo in una tavolozza di blu, mentre le dune dorate sono punteggiate da gigli selvatici e ginepri modellati dal vento. La spiaggia di Su Giudeu resta un must, con lo scenario inconfondibile dell’isolotto che si staglia di fronte alla riva e la possibilità di lunghe passeggiate tra battigia e lagune. Durante le prime ore del mattino Chia offre la sua anima più autentica: la fauna locale si risveglia e i fenicotteri, ospiti abituali delle zone umide retrostanti, punteggiano l’orizzonte con eleganza.
Costa Sud: tra scogliere, torri e panorami mozzafiato
Lasciandosi alle spalle Chia, la strada serpeggia tra colline profumate di mirto e scorci che si aprono improvvisamente sul Tirreno. Questa zona del sud Sardegna, lontana dalla mondanità e dal turismo di massa, custodisce ancora baie segrete e promontori battuti dal vento, raccontando la storia millenaria dei popoli che l’hanno abitata. Il percorso verso Teulada regala tappe indimenticabili: Cala Cipolla, perfetta per un bagno rigenerante, e Capo Spartivento, dove il maestoso faro guarda silenzioso sul mare da oltre 160 anni. Questo edificio storico, oggi riconvertito a dimora di charme, rappresenta una delle icone più amate dagli amanti della fotografia e dell’avventura.
Proseguendo lungo la SP71, la strada panoramica conosciuta come la “strada delle meraviglie”, ogni curva è una finestra che si affaccia su calette deserte, scogli neri e acque trasparenti. In alcuni punti la strada sembra sospesa tra cielo e mare, soprattutto nei pressi di Tuerredda: una mezzaluna di sabbia bianchissima che affascina per i colori intensi e i bassi fondali, ideali per lo snorkeling.
Tuerredda e Porto Tramatzu: gioielli d’acqua e silenzi
Tuerredda è spesso definita una delle dieci spiagge più belle d’Italia, e una volta che si mette piede sulla sua sabbia soffice è quasi impossibile dar torto a chi la pensa così. Circondata da una vegetazione lussureggiante, Tuerredda regala uno spettacolo di trasparenze e sfumature turchesi che ricordano scenari caraibici. In bassa stagione la spiaggia offre una tranquillità rara: le mattine di giugno sono il momento perfetto per nuotare senza fretta o lasciarsi accarezzare dal sole in silenzio, ascoltando solo il suono delle onde.
Poco più avanti, verso Teulada, si incontra Porto Tramatzu: una spiaggia incorniciata da alberi di ginepro e macchia mediterranea, famosa per il mare cristallino e la vista sull’Isola Rossa. Qui, l’atmosfera è ancora intima, con il porticciolo dei pescatori che testimonia la tradizione marinara del luogo e piccole calette raggiungibili solo a piedi o in canoa. I tramonti a Porto Tramatzu sono tra i più belli del sud Sardegna, con il sole che dissolve i suoi riflessi dorati in mare aperto.
Teulada: approdo tra natura e storia
Teulada è il punto d’arrivo ideale per chi desidera vivere la Sardegna in modo autentico. Il piccolo borgo, annidato tra montagne boscose e campagne coltivate, ha un centro storico raccolto dove il tempo sembra essersi fermato. Intorno al paese si possono scoprire antichi nuraghi immersi nel verde, uliveti secolari e la famosa torre spagnola che domina la costa, stratificazione di culture e storie diverse che hanno lasciato una traccia profonda nell’identità locale.
Ma il vero tesoro di Teulada è il suo legame indissolubile con il mare: le sue spiagge, meno conosciute rispetto a quelle di Chia o Tuerredda, offrono angoli di quiete assoluta dove spesso si è soli anche nei periodi più caldi. Tra queste spiccano la spiaggia di Malfatano, affacciata su una baia turchese, e Piscinnì, racchiusa tra scogliere e vegetazione selvaggia. Gli amanti delle escursioni potranno lasciarsi guidare lungo i sentieri costieri, che offrono panorami spettacolari tra sugherete, promontori e piccole calette raggiungibili solo a piedi.
Viaggiare on the road: libertà e scoperta lungo la costa
L’itinerario da Chia a Teulada è un vero invito a prendersi il proprio tempo e vivere le meraviglie del Sud Sardegna in libertà. Scegliere di viaggiare con un’auto a noleggio permette di esplorare ogni angolo nascosto, fermarsi a fotografare un faro al tramonto o scendere per una nuotata improvvisata in una caletta segreta. La comodità di raggiungere direttamente l’auto al proprio arrivo sull’isola, magari atterrando a Cagliari e usufruendo del servizio disponibile presso https://www.locautorent.com/it/noleggio-auto/uffici/sardegna/cagliari-aeroporto/, rende ancora più semplice vivere un’avventura senza itinerari prefissati, alla scoperta delle gemme più segrete della costa.
Ogni tratto di strada, tra profumi di sale e mirto, racconta una storia, fatta di incontri, di silenzi pieni di significato e di momenti da custodire a lungo. Il percorso non è mai solo uno spostamento, ma la continua scoperta dei dettagli che rendono unica questa terra.
La magia di un viaggio oltre la cartolina
Concludere un itinerario da Chia a Teulada significa portare con sé l’esperienza di una Sardegna che va oltre l’immagine da cartolina. Qui le calette sono ancora selvagge, i fari conservano la memoria dei naviganti e le spiagge raccontano il dialogo millenario tra uomo e natura. Solo quando si vive la costa del Sud Sardegna senza fretta, facendosi guidare dalla curiosità, si comprende davvero perché questa terra ammalia e conquista chiunque decida di esplorarla. La promessa, per chi assapora questo viaggio in libertà, è di volerci sempre tornare.




