Carcere Sassari, Uspp:”Cambi turno continui e riposi revocati”

Carcere Bancali Sassari

Le tensioni nel carcere di Sassari.

La situazione all’interno del carcere di Sassari avrebbe ormai superato ogni limite di tollerabilità. A denunciarlo con fermezza è l’Uspp, che parla apertamente di personale stremato, demoralizzato e ormai abbandonato davanti a una gestione che starebbe creando un clima lavorativo sempre più pesante e ingestibile. Secondo il sindacato, negli ultimi mesi i colleghi starebbero subendo continui cambi turno, riposi revocati, programmazioni completamente sballate e richiami continui, con pesantissime ripercussioni sulla salute psicofisica del personale e sulla vita privata e familiare degli agenti.

“Oggi esiste un muro tra il Comando e gli agenti – denuncia l’Uspp -. Colleghi con venti o trent’anni di servizio vengono trattati senza alcun rispetto umano e professionale, nonostante abbiano mandato avanti l’Istituto nei momenti più difficili. Si stanno distruggendo uomini e donne in divisa e intere famiglie”.

Il sindacato evidenzia inoltre come la situazione sia aggravata dal continuo aumento delle aggressioni al personale di Polizia Penitenziaria, in un contesto operativo già estremamente delicato. “Gli agenti sono esausti. C’è personale che non riesce più ad avere una minima stabilità nella propria vita, colleghi costretti a rinunciare continuamente ai riposi e alla famiglia, con turnazioni ormai prive di qualsiasi equilibrio”.

L’Uspp chiede un immediato intervento del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria affinché venga verificata con urgenza la situazione organizzativa interna della Casa Circondariale di Sassari e vengano adottati provvedimenti concreti a tutela del personale. La segreteria Uspp annuncia inoltre che la situazione verrà portata all’attenzione delle autorità politiche e del Prefetto, affinché venga fatta piena luce su una gestione che il personale ormai definisce insostenibile.

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