L’ippodromo di Sassari si ferma ancora: pista inagibile e corse stravolte

ippodromo sassari

La situazione dell’ippodromo di Sassari.

L’ippodromo di Sassari si ferma ancora. Con un provvedimento d’urgenza firmato in data 4 giugno 2026, il MASAF ha decretato una modifica al calendario ufficiale delle corse ippiche. Al centro del provvedimento vi è la totale impraticabilità temporanea dell’Ippodromo di Sassari, che costringe gli organizzatori a ridisegnare i vertici della stagione estiva ormai alle porte.

Le condizioni dell’ippodromo di Sassari.

La decisione, giunta come atto dovuto da parte delle autorità ministeriali, recepisce una drammatica e onesta comunicazione inviata dalla stessa Società Ippica Sassarese, l’ente che da anni si occupa della gestione e del mantenimento della struttura cittadina. I vertici della società hanno dovuto ufficialmente alzare bandiera bianca, dichiarando l’impossibilità assoluta di garantire la piena efficienza e la funzionalità tecnica della pista da gara.

La nota tecnica parla chiaro: per le riunioni programmate per i prossimi 19 e 26 giugno, lo stato del terreno non offre i requisiti minimi di sicurezza. Di conseguenza, il MASAF ha applicato la linea della massima prudenza per tutelare l’incolumità dei cavalli e dei fantini, optando per una doppia e differente strategia d’intervento.

Una corsa a Chilivani.

Una corsa non è stata annullata ma si trasferirà. Per la giornata di venerdì 19 giugno, lo spettacolo del galoppo non si fermerà ma cambierà semplicemente teatro. Le corse verranno interamente trasferite, senza alcuna modifica alla data originaria, presso lo storico Ippodromo di Chilivani a Ozieri, da sempre punto di riferimento logistico e tecnico della scuderia sarda.

Scenario decisamente più incerto, invece, per la successiva giornata del 26 giugno. In questo caso, non essendo possibile trovare una ricollocazione immediata, il Ministero ha disposto il rinvio a data da destinarsi. Restano ora da valutare i tempi necessari per gli interventi di ripristino del manto sassarese, sui quali la Società Ippica dovrà fare chiarezza nei prossimi giorni per non compromettere l’intera stagione.

L’incendio.

Qualche settimana fa all’impianto si era appreso di un incendio che ha causato danni stimati per oltre 20 mila euro. Potrebbero essere le condizioni causate dal rogo ancora non risolte ad avere imposto lo stop dell’ippodromo Pinna causando il cambiamento del calendario delle corse ippiche. Tuttavia il decreto ufficiale si limita a registrare la motivazione formale e tecnica presentata dalla Società Ippica Sassarese, ovvero l’impossibilità di garantire «la piena efficienza e la funzionalità tecnica della pista».

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