Un medico di famiglia di Sassari racconta: “Senza protezioni contro il coronavirus”

La denuncia di un medico di famiglia di Sassari.

Chiara Musio è un medico di famiglia di Sassari, che come tanti colleghi di tutta la Sardegna si trova nella situazione. Quella di non avere più mascherine, camici monouso, visiere, mascherine chirurgiche.

Nessuno ha fornito loro i dispositivi di protezione individuale (dpi) e quindi li hanno cercati online o nelle città di appartenenza. Attualmente hanno terminato i pochi dispositivi che hanno dovuto reperire con tanta fatica. “Ho chiesto se qualche azienda produttrice ce le può fornire. Ovviamente a pagamento – dichiara la dottoressa -. Mi hanno risposto già tre aziende. Attendiamo una risposta al più presto”.

I medici del territorio insieme ai medici della Continuità assistenziale-Guardia Medica, devono continuare a visitare i pazienti. Come tutti i medici di famiglia devono aprire ogni giorno l’ambulatorio, fare triage telefonico e far entrare solo vere urgenze, fare le ricette e dare consigli telefonici.

“Ovviamente i pazienti febbrili sono stati visitati a domicilio – continua la dottoressa -. Ma ora abbiamo necessità dei dispositivi per continuare a lavorare senza rischio per noi, per tutti i nostri pazienti e anche per la nostra famiglia”.

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