Neuro-oncologia, a Sassari due giorni sulla cura dei tumori cerebrali

Neuro-oncologia, a Sassari due giornate dedicate alle nuove frontiere della diagnosi e della cura dei tumori cerebrali.

Il 29 e 30 ottobre il congresso “Neuro-Oncology 2026”, promosso dall’Aou di Sassari e dall’Università degli Studi di Sassari. Al centro dell’incontro le nuove terapie, la medicina personalizzata e l’importanza dell’approccio multidisciplinare per migliorare la qualità di vita dei pazienti.

“Diagnosi sempre più precise, trattamenti innovativi e percorsi di cura personalizzati per i pazienti affetti da tumori del sistema nervoso centrale. Sono queste le nuove frontiere della neuro-oncologia che saranno al centro del congresso scientifico “Neuro-Oncology 2026 – Nuove frontiere nella diagnosi e terapia dei tumori del sistema nervoso centrale”, in programma il 29 e 30 ottobre a Sassari. L’iniziativa, promossa dall’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari e dall’Università degli Studi di Sassari, riunirà specialisti provenienti da diverse realtà sanitarie e universitarie italiane per fare il punto sulle più recenti acquisizioni scientifiche e sulle nuove opportunità terapeutiche offerte dalla ricerca”.

L’organizzazione

“A presiedere il congresso saranno Sabino Luzzi, professore ordinario di Neurochirurgia dell’Università di Sassari e direttore della struttura complessa di Neurochirurgia dell’Aou e Antonio Cossu, professore ordinario di Anatomia patologica dell’Università di Sassari e direttore della struttura complessa di Anatomia e Istologia patologica dell’Aou. Negli ultimi anni la neuro-oncologia ha conosciuto una profonda evoluzione grazie ai progressi della biologia molecolare, della genomica, della diagnostica per immagini e delle tecniche chirurgiche e radioterapiche. Innovazioni che consentono di conoscere sempre meglio le caratteristiche dei tumori e di individuare strategie terapeutiche mirate, con l’obiettivo di migliorare il controllo della malattia, preservare le funzioni neurologiche e garantire una migliore qualità di vita ai pazienti”.

“La neuro-oncologia sta attraversando una fase di grande trasformazione, nella quale l’innovazione scientifica offre opportunità sempre più importanti per la diagnosi e il trattamento dei tumori cerebrali – sottolinea il professor Sabino Luzzi –. Oggi non è più sufficiente concentrarsi esclusivamente sulla rimozione o sul controllo della malattia: dobbiamo considerare anche la preservazione delle funzioni neurologiche, l’autonomia e la qualità di vita della persona. Le nuove conoscenze biologiche, insieme all’evoluzione delle tecniche neurochirurgiche, ci permettono di orientare i trattamenti verso una medicina sempre più personalizzata. Ma il vero valore aggiunto è rappresentato dalla collaborazione tra specialisti diversi, perché solo attraverso un approccio multidisciplinare possiamo offrire ai pazienti percorsi diagnostici e terapeutici realmente integrati”.

Il congresso

“Il congresso affronterà le principali patologie tumorali del sistema nervoso centrale, con sessioni dedicate ai gliomi, ai meningiomi, alle metastasi encefaliche e ai linfomi cerebrali. Particolare attenzione sarà riservata all’evoluzione delle classificazioni molecolari, alle nuove possibilità offerte dalla diagnostica radiologica, alle tecniche neurochirurgiche, ai trattamenti oncologici e radioterapici e alle prospettive della medicina di precisione. Un approfondimento specifico riguarderà le metastasi cerebrali, una delle sfide più complesse della neuro-oncologia, con il confronto sulle strategie terapeutiche per i pazienti affetti da tumori polmonari, mammari e melanomi”.

Il percorso del paziente

“Un ruolo centrale sarà dedicato anche al percorso del paziente neuro-oncologico, che non si esaurisce con l’intervento chirurgico o con le terapie oncologiche, ma comprende la riabilitazione, la gestione delle complicanze neurologiche, il supporto psicologico e il follow-up. L’obiettivo è promuovere una presa in carico globale della persona, attraverso l’integrazione delle competenze di neurochirurghi, oncologi, anatomopatologi, radiologi, radioterapisti, neurologi, ematologi, fisiatri e psicologi. Il programma prenderà il via giovedì 29 ottobre, alle ore 16, nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Sassari, con la presentazione dei presidenti del congresso e i saluti istituzionali. Seguirà la sessione scientifica dedicata ai gliomi”.

“Venerdì 30 ottobre, dalle ore 8.30, i lavori proseguiranno sempre nell’Aula Magna dell’Università con le sessioni sui meningiomi, sulle metastasi encefaliche e sui linfomi cerebrali. Nel pomeriggio l’attenzione si concentrerà sulla riabilitazione neuro-oncologica, sulla gestione dell’epilessia e sull’importanza del sostegno psicologico ai pazienti. L’iniziativa rappresenta anche un’importante occasione di confronto tra il mondo universitario e quello ospedaliero, valorizzando il lavoro delle strutture dell’Aou di Sassari coinvolte nella diagnosi, nella cura e nell’assistenza delle persone affette da patologie oncologiche del sistema nervoso centrale”.

L'autore

Collaboro con Sassari Oggi da tanti anni, dove mi occupo principalmente di cronaca locale. Amo la nostra Sardegna e in particolare la natura, dove cerco di rifugiarmi appena posso.

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