VIAGGIO TRA I QUARTIERI- A Carbonazzi tra le larghe vie e i murales è amore a prima vista

I residenti lamentano alcune aree poco curate.

Rispetto ad altri quartieri e zone della città, Carbonazzi si è sviluppato più tardi, intorno agli anni 80. La zona verde che saliva verso Serra Secca si è progressivamente popolata e le costruzioni sono aumentate, rendendo l’allora periferia, una parte centrale della città di Sassari. All’edilizia privata si è poi unita quella popolare, con i palazzoni che si affacciano su piazza Aldo Moro, nella loro originale disposizione a raggiera e i caratteristici murales.

La posizione del quartiere, per chi vi risiede, è ottima. Non è centralissima, ma ci vogliono pochi minuti per arrivare al centro cittadino. Scuole, poste, banche, negozi e supermercati non mancano, così come gli impianti sportivi a partire dai campi di calcio della Polisportiva San Paolo, allo skatepark in via Ugo la Malfa.

Anche il palazzetto e le piscine sono vicine e facilmente raggiungibili. “Non cambierei il mio quartiere per nulla la mondo – racconta una residente – perché vivo qui da vent’anni e mi trovo benissimo. La cosa migliore sono gli ampi spazi, qui il parcheggio non è un problema“.

Certo, non sono da paragonare le larghe vie di Carbonazzi con le vie più strette e trafficate del centro. Il quartiere è molto tranquillo e attivo, si vive bene e la parrocchia di Cristo Redentore ha un ruolo molto attivo nella comunità, grazie all’attività di don Marco, molto amato dai suoi parrocchiani. Le aree verdi non sono molte, però si trovano piccole piazzette e la grande piazza Alda Moro, in verità un pò abbandonata.

” Viviamo in un bel quartiere però alcune zone sono abbandonate e poco curate, – spiegano dei residenti – basta guardare la piazza. La ripuliscono solo quando ci sono degli eventi, altrimenti è ricoperta di erbacce e immondizia“. A colpo d’occhio, infatti, piazza Aldo Moro appare spoglia e poco curata, solo alcuni tratti sono tenuti bene. Alcune delle aree verdi della zona avrebbero bisogno di cure, come la potatura delle piante o il taglio dell’erba.

“Ci sono molte persone poco educate che non raccolgono i bisogni dei propri cani. Li lasciano sulla piazza, sui marciapiedi e non si preoccupano di raccoglierli”, spiega una residente. Insomma, Carbonazzi è un bel quartiere in cui vivere, che, come tanti altri, ha dei piccoli difetti, ai quali però si può sempre rimediare.

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