La fonte della Billellera di Sorso che rendeva matti resta nell’abbandono

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Restano incerti i tempi della riqualificazione.

Ancora incerti i tempi per la riqualificazione della Billellera. Gli anni passano e dei lavori nemmeno l’ombra. Così, con un crollo dopo l’altro, l’area che racchiude l’antica fontana del XVI secolo è diventata un monumento al degrado.

Nel 2014 la struttura subì un duro colpo in seguito al violento acquazzone che colpì il territorio di Sorso e Sennori. Anni dopo, l’amministrazione guidata da Giuseppe Morghen ricevette rassicurazioni da Abbanoa circa le tempistiche dei lavori per spostare il tratto della rete fognaria. Ciò fatto, ma l’area continuò a restare chiusa e non fruibile.

A tal proposito, visti i tempi incerti della burocrazia uniti a un pizzico di senso civico, lo scorso maggio i volontari di Legambiente ripulirono l’area insieme al gruppo Merifiuto e ai Caterpillar Royal, gruppo dei centri migranti.

La Billellera svolse un importante funzione di approvigionamento alla popolazione. Sulla stessa fonte nacquero due storie che portano alla stessa conclusione. Ovvero chiunque ne beve diventa matto. Fatto che l’ha resa celebre in tutto il sassarese.

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