La chiesetta delle Saline di Stintino riapre al culto dopo decenni

La chiesetta delle Saline di Stintino riapre al culto dopo decenni

La riapertura della chiesetta a Stintino.

La giornata dedicata al Corpus Domini a Stintino si è conclusa nella serata di ieri, 7 giugno, con una partecipazione ampia e sentita, in un contesto che ha assunto i contorni di un momento sospeso tra spiritualità, identità e richiamo alla memoria storica. L’occasione ha coinciso con la riapertura al culto della chiesetta dei pescatori della Tonnara Saline, tornata a ospitare una celebrazione religiosa dopo circa 50 anni di silenzio, restituendo al territorio un luogo simbolico fortemente radicato nella sua storia.

Il significato dell’evento si intreccia con l’evoluzione profonda vissuta dall’area delle Tonnare, dove un tempo l’economia era interamente legata alla pesca del tonno e alle attività produttive della tonnara, che impegnavano generazioni di lavoratori. Oggi quel sistema è scomparso e la zona ha assunto una vocazione turistica, trasformandosi in un villaggio abitato anche da nuovi residenti. Tuttavia il cambiamento non ha cancellato il legame con il passato, che anzi continua a rappresentare un punto di riferimento condiviso. Nel giorno del Corpus Domini, la tradizione locale si è così rinnovata nella forma di una partecipazione corale che ha unito dimensione religiosa e comunitaria. Il ritorno del rito nella chiesetta delle Saline è stato accompagnato da una forte presenza di fedeli e abitanti, vecchi e nuovi, che hanno condiviso un momento carico di significato identitario.

In questo contesto si inserisce anche la nascita di un’associazione promossa dai proprietari delle abitazioni del villaggio turistico, con l’obiettivo dichiarato di preservare e valorizzare la memoria della chiesetta e del suo ruolo nella storia locale. L’iniziativa nasce dalla volontà di mantenere vivo il patrimonio storico e spirituale del luogo, rafforzando il senso di appartenenza a un’identità comune che attraversa le diverse fasi della sua trasformazione.

“Vedere la nostra comunità, arricchita oggi dai proprietari del villaggio e dalla loro neonata associazione, riappropriarsi con così tanta emozione di questo luogo del cuore dopo mezzo secolo di silenzio, è un momento che tocca l’anima di tutti noi. Come amministrazione abbiamo voluto fortemente questa restituzione prima ancora dei lavori di restauro strutturale, perché la memoria e la devozione dei cittadini, vecchi e nuovi, non potevano più attendere”, ha commentato il sindaco di Stintino, Rita Limbania Vallebella.

La giornata si è sviluppata attraverso diversi momenti che hanno scandito il programma delle celebrazioni. In mattinata, intorno alle 10:30, i partecipanti si sono ritrovati nella piazza delle Ciminiere del Villaggio Le Tonnare, da dove è partita la processione verso la chiesetta. Alle 11 si è svolta la Santa Messa officiata da don Daniele Contieri, preceduta da una processione che ha accompagnato i fedeli fino all’edificio religioso, segnando il ritorno del rito in quel contesto dopo decenni.

Al termine della celebrazione, il rientro in piazza è stato accompagnato da un momento conviviale con un aperitivo offerto alla comunità, gesto che ha richiamato le consuetudini del passato legate ai festeggiamenti popolari della zona. Nel pomeriggio e in serata, il programma è proseguito con la Santa Messa solenne nella chiesa parrocchiale e con la successiva processione per le vie del paese, che ha chiuso la ricorrenza coinvolgendo l’intera cittadinanza in un percorso condiviso di partecipazione religiosa e comunitaria.

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