Bilancio risanato e opere pubbliche, Valledoria cambia volto

Comune di Valledoria

La città di Valledoria cambia volto.

Con la presentazione della relazione di fine mandato relativa al periodo novembre 2020 aprile 2026, l’amministrazione comunale di Valledoria guidata dal sindaco Marco Muretti ha ricostruito il percorso amministrativo che ha interessato il centro costiero fino al riconoscimento del titolo onorifico di Città conferito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 27 maggio 2025.

Il quadro iniziale del mandato viene descritto come particolarmente complesso, con un Comune commissariato, in fase di emergenza sanitaria poi conclusa nel maggio 2023, e con un disavanzo pari a 2.241.469,75 euro. Nel corso degli anni successivi la situazione finanziaria è stata riportata in equilibrio fino all’azzeramento del debito, mentre la disponibilità di cassa ha raggiunto una cifra superiore a 6,4 milioni di euro. Parallelamente è stato registrato un miglioramento dei tempi medi di pagamento ai fornitori, passati da 50,85 giorni del 2020 a 19,77 giorni nel 2025, con una riorganizzazione interna che ha comportato il rinnovo del 50% del personale tra assunzioni e cessazioni, con 15 nuove immissioni a fronte di 12 uscite.

Sul piano della pianificazione urbanistica l’ente ha approvato in via definitiva strumenti rimasti in attesa per anni, tra cui il Piano Urbanistico Comunale, il Piano di Utilizzo del Litorale e il Piano Particolareggiato del centro matrice, segnando una fase di definizione strutturale per lo sviluppo territoriale.

Gli interventi sulle opere pubbliche hanno interessato diversi ambiti del territorio comunale. Per la viabilità e il decoro urbano risultano investiti circa 3 milioni di euro con la realizzazione di 7,5 chilometri di nuove asfaltature, 2,5 chilometri di marciapiedi e ulteriori 6,5 chilometri di strade ancora in fase di completamento. Tra gli interventi figura la riqualificazione di piazza Fois a La Muddizza con un investimento di 300.000 euro e il finanziamento di 500.000 euro per la piazza del Comune. In materia di mobilità sostenibile sono stati destinati 2,5 milioni di euro alla realizzazione di 4 chilometri di piste ciclopedonali che collegano Imbarcadero, San Pietro e La Ciaccia. Sul fronte dello sport e delle infrastrutture dedicate alla salute sono stati impiegati 3,7 milioni di euro per la riqualificazione del Palazzetto dello Sport e per la creazione della Cittadella dello Sport, comprendente nuovi campi da calcio e un impianto da padel, oltre all’adeguamento dell’impianto di La Muddizza intitolato a Pinuccio Lepori.

In ambito ambientale e di sicurezza sono stati investiti 2,6 milioni di euro per l’efficientamento energetico dell’illuminazione pubblica con tecnologia Led su 1.700 pali, mentre oltre 3 milioni di euro sono stati destinati alla mitigazione del rischio idrogeologico. È stato inoltre completato il recupero del Parco Urbano all’Imbarcadero inserito in area Sic con interventi complessivi pari a oltre 900.000 euro tra lavori eseguiti e programmati, insieme all’attivazione di un protocollo operativo per la gestione controllata della foce del Coghinas dal 13 marzo 2024. Per i servizi essenziali è stato completato il depuratore intercomunale dopo 25 anni di attesa con un investimento di 9,8 milioni di euro, oltre all’arrivo del gas metano e della fibra ottica.

L’attenzione alle politiche sociali e scolastiche viene indicata come centrale. I piani personalizzati previsti dalla legge 162 del 1998 per la disabilità sono passati da 22 beneficiari nel 2021 a 155 nel 2025. Le borse di studio hanno registrato un incremento fino a 7.600 euro annui rispetto ai 1.296 euro iniziali. Sul piano dell’edilizia scolastica risultano stanziati 400.000 euro attraverso fondi Pnrr per la realizzazione di un nuovo asilo nido da 20 posti e 8,4 milioni di euro per un futuro campus scolastico Iscol@.

In materia di sicurezza pubblica il territorio ha ottenuto l’attivazione di un distaccamento permanente dei vigili del fuoco con 60 volontari formati e l’ottimizzazione della caserma dei Carabinieri intitolata al maresciallo Giovanni Antonio Spano.

“Amministrare significa servire, ed è stato per me un grande onore rappresentare Valledoria in questi cinque anni intensi. Siamo partiti in una situazione di estrema fragilità, ma abbiamo reagito con unità e determinazione. Ogni scelta, dal risanamento del bilancio all’approvazione del Puc, è stata compiuta avendo come unico criterio l’interesse pubblico e la trasparenza – ha commentato il sindaco Marco Muretti -. Abbiamo trasformato le sfide in opportunità, intercettando finanziamenti e avviando cantieri che hanno migliorato concretamente la qualità della vita di tutti. Giunti al termine di questo mandato, provo gratitudine per il riconoscimento di ‘Città‘, un traguardo che appartiene a tutta la comunità, ai dipendenti e a chi ha creduto in questo percorso di crescita sostenibile e moderna”

Nel complesso, Valledoria si configura oggi come un ente riorganizzato sul piano amministrativo e infrastrutturale, con un assetto tecnologico e turistico rafforzato anche attraverso strumenti digitali come l’app My Valledoria e le webcam dedicate alle spiagge, in un contesto di trasformazione che l’amministrazione riconduce all’intero arco del mandato concluso.

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