Ironia per un ristorante di Valledoria.
Una lavagna esposta sul marciapiede davanti a un ristorante di Valledoria è finita al centro dell’ironia social a causa di una traduzione decisamente maccheronica. Il motivo? Il cartello, immortalato nella pagina Facebook “L’Inglese Imbruttito”, ha cercato di spiegare ai turisti l’assenza del “coperto” ricorrendo alla bizzarra formula “No covered”.
Ironia social.
Il coperto rappresenta da sempre uno dei più grandi shock culturali per i viaggiatori stranieri che visitano l’Italia per la prima volta, poiché l’abitudine di pagare una quota fissa per il posto a sedere è una consuetudine pressoché esclusiva del nostro Paese. Un errore macroscopico, capace di far passare del tutto in secondo piano la vera notizia: la decisione del locale di rompere la tradizione e non prevedere il coperto. Si tratta di una scelta assai rara in Italia, in quanto questa usanza affonda le sue origini direttamente nel Medioevo, quando i locandieri chiedevano una tariffa ai viandanti per l’uso del posto e per il riparo dal freddo.
Risate social.
L’audace svolta commerciale della pizzeria di Valledoria è stata così completamente oscurata da quel “No covered” che ha trasformato un lodevole incentivo per i turisti in un esilarante strafalcione linguistico.
L’errore grammaticale ha strappato una risata a chi conosce l’inglese tanto che la segnalazione è stata pubblicata sulla pagina “L’inglese imbruttito” scatenando una serie di battute. Per gli anglofoni, la traduzione letterale ha generato un cortocircuito semantico immediato. Nel vocabolario d’oltremanica, l’espressione evoca infatti la totale assenza di tetti, soffitti o coperture protettive, trasformando sulla carta un pranzo informale in un’esperienza di ristorazione estrema e totalmente esposta a elementi meteo.
Mentre la rete ironizza sulle implicazioni di un servizio privo di ripari artificiali, la località sarda si gode una popolarità inaspettata. La pizza a pranzo resta fortunatamente confermata. Per l’interpretazione letterale del servizio, ai turisti non resta che affidarsi al proprio spirito di adattamento.




