L’emergenza idrica ad Alghero peggiora dopo il guasto al Coghinas 2
Autobotti in strada, serbatoi in difficoltà e nuove chiusure dell’acqua ad Alghero. L’emergenza causata dal guasto all’acquedotto Coghinas 2 si è aggravata nella mattinata di ieri, sabato 19 settembre. Secondo il nuovo aggiornamento diffuso da Abbanoa, durante la notte non è stato possibile utilizzare l’acqua arrivata in emergenza dall’invaso del Cuga.
Il gestore spiega che la risorsa era di qualità troppo scarsa, a causa dei bassi livelli dell’invaso, per poter essere filtrata e resa potabile nell’impianto di Monte Agnese. La soluzione d’emergenza prevista ieri, quindi, non ha garantito ad Alghero l’apporto sperato. Venerdì Abbanoa aveva annunciato un’alimentazione parziale dal Cuga e dalla Traversa La Crucca per compensare almeno in parte la sospensione della fornitura dal Coghinas 2.
Nuove chiusure dell’acqua ad Alghero
Lo svuotamento dei serbatoi ha costretto Abbanoa a interrompere l’erogazione alle 11. Il gestore aveva programmato una riapertura alle 12.30, per limitare i disagi nell’ora di pranzo, con l’esclusione di Sant’Agostino e Fertilia e con la possibilità di mantenere chiuso un ulteriore quartiere qualora le scorte non fossero state sufficienti.
Abbanoa ha inoltre mobilitato le prime autobotti nelle vie Corsica, Moro e De Gasperi. Altri mezzi dovrebbero essere posizionati a Fertilia e Sant’Agostino. Il gestore sta predisponendo anche sacche d’acqua da distribuire alla popolazione nel caso in cui l’emergenza si prolunghi.
Il problema nasce dall’intervento sull’acquedotto Coghinas 2, in territorio di Castelsardo, che rifornisce di acqua grezza anche il potabilizzatore di Monte Agnese ad Alghero. L’intervento, inizialmente programmato per venerdì, ha richiesto tempi più lunghi perché Enas ha dovuto sostituire un tratto della condotta.




