La capitale del Capodanno in diretta tv nazionale sarà Alghero.
Alghero sarà la piazza centrale del Capodanno in Sardegna 2026. La Regione ha ufficializzato la scelta nell’ambito del nuovo progetto “Notte di San Silvestro 2026/Capodanno in Sardegna“, presentato questa mattina a Cagliari nella sede dell’assessorato regionale al Turismo. L’iniziativa punta a trasformare gli appuntamenti di fine anno organizzati nell’Isola in un unico grande evento, con Alghero al centro e collegamenti in diretta con le principali piazze della Sardegna. L’obiettivo è affidare il racconto del Capodanno sardo a una delle principali emittenti televisive generaliste italiane, attraverso un format destinato alla prima serata e potenzialmente capace di raggiungere milioni di spettatori.
Un modo per promuovere la Sardegna anche d’inverno.
La decisione arriva dopo le esperienze positive maturate negli anni precedenti e si inserisce nella strategia regionale per rafforzare il turismo nei mesi lontani dalla stagione balneare. Il Capodanno viene considerato uno degli appuntamenti attraverso cui promuovere una Sardegna visitabile anche durante l’inverno, sostenendo allo stesso tempo alberghi, ristorazione, servizi e attività legate all’accoglienza. La sede principale dell’evento sarà dunque Alghero, individuata con la deliberazione della Giunta regionale numero 41/32 del 7 agosto 2026. La città si prepara a ospitare la 31ª edizione del proprio Capodanno, dopo essere stata tra le prime realtà dell’Isola a puntare sul grande appuntamento di fine anno come strumento di promozione turistica. Per la manifestazione è previsto un investimento regionale di 3 milioni di euro. Il Comune di Alghero avrà il ruolo di soggetto attuatore e dovrà occuparsi del coordinamento degli aspetti organizzativi, logistici, artistici e promozionali, in collaborazione con la Regione.
Il progetto non riguarderà però esclusivamente il Capodanno di Alghero.
Le altre amministrazioni inserite nel Cartellone Capodanno 2026 potranno infatti essere coinvolte nella trasmissione attraverso collegamenti in diretta dalle rispettive piazze, a condizione che gli eventi dispongano di una capienza di almeno 10 mila persone. L’idea è costruire una sorta di palcoscenico diffuso, nel quale le diverse località partecipino contemporaneamente alla promozione dell’Isola. “Il Capodanno è uno degli eventi fondamentali sui quali pensare di investire”, ha spiegato l’assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu, indicando nella destagionalizzazione e nella delocalizzazione dei flussi due degli obiettivi principali dell’iniziativa. Secondo l’assessore, il nuovo format rappresenta un’evoluzione rispetto al passato, con la possibilità di raggiungere un pubblico televisivo nazionale molto più ampio.
La Regione Sardegna ha presentato il progetto nei propri uffici.
La Regione ha scelto Alghero come piazza principale anche grazie alla sua lunga esperienza nell’organizzazione del Capodanno. L’amministrazione comunale e la Fondazione Alghero hanno illustrato il progetto insieme all’assessore Cuccureddu e ai dirigenti regionali. La Regione considera il rafforzamento del turismo nei periodi non estivi uno degli assi della propria politica di promozione. I dati citati dall’assessorato indicano, nell’ultimo biennio, una crescita del 40 per cento delle presenze nella media stagione, comprendendo aprile, maggio, settembre e ottobre, mentre nei mesi invernali, da novembre a marzo, l’incremento indicato supera il 32%. In questo quadro, gli eventi di fine anno vengono inseriti in una strategia che comprende cultura, patrimonio storico e archeologico, enogastronomia, sport e collegamenti aerei. Per Alghero il Capodanno rappresenta quindi anche un’occasione per rafforzare la promozione della città oltre il periodo estivo e collegare l’evento alla più generale politica di valorizzazione della destinazione.
La possibilità di modificare negli anni la sede centrale dell’evento.
Il progetto prevede inoltre la possibilità di modificare negli anni la sede centrale dell’evento. Alghero rappresenterà il punto di partenza del nuovo format, mentre una futura rotazione potrebbe permettere ad altre città sarde di assumere lo stesso ruolo. L’appuntamento del 31 dicembre diventa così uno strumento di promozione regionale oltre che una festa di piazza. La scommessa della Regione è utilizzare la grande esposizione televisiva per associare l’immagine della Sardegna non soltanto alle vacanze estive, ma anche a soggiorni e iniziative durante i mesi invernali.





