Cavalli sotto il sole cocente ad Alghero.
La vicenda delle carrozze dei cavalli ad Alghero è andata oltre la denuncia social. La Lav Sardegna (Lega Anti Vivisezione), associazione animalista, ha denunciato con forza che, come ogni anno in città, nonostante il caldo, erano presenti cavalli con carrozze per fare divertire i turisti. Anche se, pare che le carrozze siano elettriche, l’associazione ha chiesto quale sia l’esigenza di detenere un cavallo legato a un carretto. ”Quale ragione plausibile può ancora giustificare la detenzione di un cavallo legato ad un carretto, obbligato a restare immobile anche per ore e spesso sotto il sole, a camminare sul lastricato scivoloso, nel traffico tra clacson, strombazzamenti, chiasso e ressa quando totalmente inutile in quanto non più, fortunatamente, usato per trazione?”, si chiede la LAV.
La questione delle carrozze, a motore.
Si tratta di carrozze a motore, ma l’indignazione della Lav Sardegna, va oltre questo, poiché non è un motore a escludere lo sfruttamento degli animali per il divertimento altrui. ”Il motore elettrico che capacità ha? Permette davvero di muovere agevolmente carrozza e turisti? È un semplice ausilio che assolutamente non elimina lo sforzo dell’unico cavallo che si trova a trainare una grande carrozza e i suoi 15 passeggeri . Un espediente per giustificare l’enorme peso a carico di un solo cavallo”, dichiarano dalla LAV.
Il cavallo, infatti, è soltanto uno a carrozza, costretto a stare sotto il sole e coperto con un solo ombrellone nelle ore più calde, come è stato evidenziato nella precedente denuncia a “Segnala a Sassari”, che noi della redazione Sassari Oggi abbiamo dato voce. ”Il motore è solo un piccolo aiuto, lo sforzo e la sofferenza sono del povero equide. Condizioni evidenti a qualunque turista o cittadino veda passare la carrozza. Abbiamo davanti un animale sofferente, in uno stato chiaramente visibile a chi è dotato di minima empatia, un animale costretto a subire ogni giorno quanto descritto pur con temperature altissime e ancora più alte quelle percepite”, si legge nella nota.
Gli animalisti mostrano altri dettagli in questa vicenda. ”Com’è possibile non vedere e sentire il dolore di questo cavallo, costretto a mangiare dentro a un sacco appeso al collo, urinare dentro un altro sacco appeso ai fianchi, immobile a patire silenziosamente o camminare stancamente? Un cavallo privato della dignità, mero strumento per accalappiare il turista superficiale ancora indietro rispetto alla coscienza sempre più attenta e rispettosa delle persone comuni. L’uso dei cavalli per le carrozze sta cedendo il passo ad un turismo sempre più oculato, tanto che sono innumerevoli i commenti sui social contro queste pratiche anacronistiche e diverse le petizioni a favore della dismissione”, dice l’associazione
Le richieste.
”Alghero cosa aspetta ad abbandonare questo retaggio di sfruttamento? Perché Alghero non si dota di carrozze elettriche come Cagliari? Possono trasportate anche 20 persone in silenzio, comodità e maggiore sicurezza. Liberiamo i cavalli, sono stati sfruttati per anni, lasciamo loro il meritato riposo su prato, liberi di camminare quando vogliono, brucare senza un sacco al collo, fare i bisogni senza un sacco sui fianchi, ancora ogni giorno bardati all’inverosimile, e stare al sole se vogliono oppure al riparo. Alghero si mostri al passo con i tempi, è ora di inserire il divieto della trazione animale nel regolamento comunale”, conclude la Lav Sardegna.





