Nuovo direttore al parco di Porto Conte, arriva da La Maddalena

Giulio Plastina alla guida del Parco di Porto Conte.

Il Parco di Porto Conte ha nominato il nuovo direttore. È il maddalenino Giulio Plastina, che sarà nominato con Decreto del Presidente, previa deliberazione dell’Assemblea. Laureato in Scienze Nautiche presso l’Istituto Universitario Navale di Napoli, vanta una lunga esperienza presso il Parco Nazionale Arcipelago La Maddalena con un percorso professionale in cui ha maturato importanti competenze nell’ambito della gestione delle aree protette. Un altro maddalenino, Gianluca Mureddu, era stato nominato presidente del Parco Asinara.

L’incarico.

Pochi giorni fa Plastina era stato oggetto di un attentato alla sua auto. L’incarico avrà inizio dalla data di sottoscrizione del contratto e avrà un termine finale di cinque anni. “Accogliamo con grande soddisfazione il dottor Plastina – sottolinea il presidente del Parco, Emiliano Orrù, a nome dell’intero direttivo composto da Franca Carta e Luca Pais – una figura di comprovata esperienza e competenza che, siamo certi, grazie alla sua visione e alla conoscenza approfondita delle dinamiche legate alla tutela e alla valorizzazione delle aree protette, saprà accompagnare il Parco in una nuova fase di crescita, rafforzando il percorso già avviato all’insegna della trasparenza, dell’innovazione e del dialogo con il territorio e tutti i portatori di interesse”. Il Direttivo ha inoltre voluto esprimere un sentito ringraziamento al direttore uscente, il dott. Mariano Mariani, “per il lavoro svolto con professionalità, dedizione e senso delle istituzioni nel corso del suo incarico, contribuendo in maniera significativa al consolidamento e allo sviluppo dell’Ente”.

Un ringraziamento è stato infine rivolto all’indirizzo della commissione esaminatrice, composta da Luca Canessa (presidente), dal dottor Atzori, dalla dottessa Carlucci, nonché alla struttura interna del Parco, per il lavoro svolto con estremo rigore, grande competenza e senso di responsabilità nel corso dell’intera procedura.

Le polemiche.

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Questa nomina giunge tuttavia in un clima di forte contrapposizione politica, segnato dalle dure critiche dell’opposizione di centrodestra che ha contestato i tempi e le modalità della selezione. Le polemiche sollevate dall’associazione Punta Giglio Libera si concentrano sulla gestione delle nomine dirigenziali dell’Ente, criticando in particolare la metamorfosi dell’incarico del direttore uscente, passato attraverso varie proroghe e reinterpretazioni statutarie da una durata iniziale di tre anni a un totale di dieci.

Oltre a contestare la scarsa trasparenza di questo percorso storico, l’associazione punta l’indice contro l’attuale bando di selezione, ravvisando criteri eccessivamente discrezionali che limiterebbero la partecipazione e l’imparzialità. Tra i punti più critici vengono citati l’accesso al colloquio riservato a soli cinque candidati, la mancanza di punteggi predeterminati e la facoltà dell’Ente di annullare la procedura a proprio piacimento, elementi che renderebbero il sistema di Porto Conte meno oggettivo rispetto a quello di altre aree protette sarde.

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