Il 34enne di Nulvi era accusato di tentato omicidio.
Il 34enne di Nulvi accusato di aver tentato di uccidere il padre domenica scorsa è tornato in libertà. Nonostante l’arresto e il trasferimento nel carcere di Bancali con l’aggravante di presunti maltrattamenti pregressi, il quadro accusatorio è radicalmente mutato.
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Ciò è accaduto durante l’udienza di convalida davanti al gip Sergio De Luca e alla pm Maria Paola Asara. La ricostruzione fornita dai genitori, che sostenevano di essere stati aggrediti dopo un diverbio per alcuni danni alle piante nel loro terreno in località Badde, è stata smentita da una diversa testimonianza.
La tesi della legittima difesa.
Secondo quanto emerso dalla difesa, sarebbe stato in realtà il padre a fare irruzione nella proprietà del figlio armato di badile. Così l’indagato avrebbe reagito solo per disarmarlo e difendersi dall’aggressione subita.
Nessuna denuncia in passato.
Il giudice, rilevando anche l’assenza di precedenti penali dell’uomo e dubitando della veridicità di passate denunce familiari rivelatesi infondate, non ha convalidato il fermo e ha respinto la richiesta della procura, disponendo l’immediata scarcerazione.
