Posidonia spiaggiata, ad Alghero parte lo stoccaggio a San Marco

Area di stoccaggio Cipss posidonia Alghero

Le gestione della posidonia spiaggiata ad Alghero.

Nuovo passo avanti per la gestione sostenibile della posidonia spiaggiata ad Alghero. Da oggi, mercoledì 5 agosto, nell’area industriale di San Marco entra infatti nella fase operativa la messa a riserva del materiale raccolto durante le attività di pulizia degli arenili, completando un tassello fondamentale del sistema di recupero realizzato dal Cipss.

L’avvio delle operazioni arriva dopo la conclusione dei lavori nell’area esterna destinata allo stoccaggio temporaneo della posidonia prima del trattamento. Le opere sono state ultimate il 24 luglio e nei giorni scorsi l’impresa incaricata ha trasmesso al Consorzio il certificato di fine lavori. L’intervento ha riguardato la realizzazione di due delle quattro baie previste, ciascuna con una superficie di 50 metri per 50, insieme alle strutture necessarie per la gestione dei materiali.

Una delle aree di deposito è già pronta per l’utilizzo, mentre la seconda sarà completata nei prossimi giorni. In questa prima fase il conferimento riguarderà esclusivamente la posidonia proveniente dai litorali del Comune di Alghero, con particolare riferimento alla spiaggia di San Giovanni e, in misura più contenuta, alla zona di Punta Negra. Una gestione separata consentirà di mantenere distinta la provenienza del materiale raccolto. Le due aree di carico saranno infatti dedicate ai diversi tratti di costa, permettendo di garantire la tracciabilità della posidonia e della sabbia associata. Questo sistema consentirà, una volta concluso il processo di recupero, di restituire la sabbia agli stessi arenili dai quali è stata prelevata, preservando così il legame con i luoghi di origine.

Con il completamento delle ultime due baie, previsto nel mese di settembre, l’impianto potrà accogliere progressivamente anche il materiale ancora presente lungo le coste, assicurando una gestione più stabile e organizzata delle attività. La capacità complessiva dell’area di stoccaggio supera le 14 mila tonnellate.

L’apertura della nuova area esterna completa il progetto avviato dal Cipss nei mesi scorsi. L’impianto di San Marco è operativo già dal 5 maggio e, durante la realizzazione degli spazi di deposito, ha continuato regolarmente le attività di trattamento, grazie all’indipendenza funzionale delle due opere e al coinvolgimento di imprese differenti. Nelle prime settimane di funzionamento sono state lavorate circa 900 tonnellate di materiale composto da posidonia e sabbia. La struttura, finanziata attraverso le risorse del Pnrr, dispone di una capacità di trattamento fino a 20 mila tonnellate annue di rifiuti mediante la tecnologia del soil washing, un processo che consente di separare le componenti recuperabili e valorizzare la frazione sabbiosa.

L’obiettivo è trasformare quello che per anni è stato considerato un problema legato alla pulizia delle spiagge in una risorsa per il territorio. Attraverso il trattamento, infatti, la sabbia può essere recuperata e nuovamente utilizzata per gli interventi di tutela dei litorali, riducendo lo spreco di una componente essenziale per l’equilibrio degli ecosistemi costieri. Il completamento dell’area di stoccaggio entro l’estate rappresenta anche il rispetto del cronoprogramma annunciato dal Consorzio al momento dell’avvio dell’impianto. L’impegno era quello di concludere entro il periodo estivo la realizzazione dei quattro piazzali previsti dal progetto, un obiettivo raggiunto con la chiusura dei lavori nel mese di luglio.

Il centro di San Marco si inserisce in un percorso di riconversione ambientale fondato sui principi dell’economia circolare. La posidonia recuperata potrà infatti avere diversi utilizzi dopo il trattamento: una parte potrà essere impiegata negli interventi di ingegneria naturalistica per contrastare l’erosione costiera e sostenere la protezione delle spiagge, mentre altre quantità potranno trovare applicazione in ambito agricolo come substrato vegetale. Sono inoltre allo studio ulteriori forme di valorizzazione del materiale recuperato, tra cui l’impiego nella produzione di pannelli fonoassorbenti destinati a spazi come studi di registrazione, abitazioni, teatri e locali pubblici. Il Cipss sta portando avanti anche attività di confronto con università ed enti di ricerca per individuare nuove possibilità di utilizzo.

L’impianto di San Marco non sarà dedicato soltanto alla posidonia. La struttura potrà infatti trattare fino a 10 mila tonnellate all’anno di rifiuti derivanti dallo spazzamento stradale, consentendo il recupero di sabbie e altri materiali destinati principalmente al settore edilizio. Con l’avvio della nuova area di messa a riserva, il progetto entra quindi in una fase più completa, con l’obiettivo di unire la necessità di garantire spiagge fruibili alla tutela dell’ambiente e al recupero delle risorse naturali presenti lungo la costa.

L'autore

Nato a Sassari e cresciuto a Sorso, giornalista pubblicista, mi occupo soprattutto di cronaca, attualità e politica. Mi piace raccontare quello che succede in provincia di Sassari e in Sardegna, approfondendo le notizie anche reportage e inchieste. Tra le mie passioni ci sono il fenomeno dei terremoti e il mondo dell’emergenza. Nel tempo libero sono anche un soccorritore del 118, esperienza che mi ha insegnato molto sul valore dell’aiuto agli altri.

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