Palestra vicino alla scuola al posto del parco, protesta ad Alghero

palestra via XX settembre alghero

Il Comitato Punta Giglio libera protesta per la palestra di via XX Settembre costruita vicino alla scuola al posto del parco. “Con la conclusione della struttura geodetica presso la scuola secondaria Giovanni Paolo II e l’avvio del secondo intervento per completarne i servizi, l’associazione ambientalista Punta Giglio Libera – Ridiamo Vita al Parco torna a interrogarsi su una scelta progettuale che ha profondamente trasformato uno spazio scolastico. Sia chiaro: nessuno mette in discussione la necessità per gli studenti di avere una palestra. La questione è un’altra:. Quale palestra serviva realmente alla scuola e se, nel progettare l’intervento, siano state adeguatamente considerate la qualità degli spazi scolastici, la luce naturale delle aule, l’aerazione, la distanza dalle finestre e la conservazione dell’area verde”.

Palestra da 1.220 metri quadrati

“La struttura realizzata occupa circa 1.200 metri quadrati e si trova a ridosso dell’edificio scolastico. Una scelta che pone interrogativi sull’impatto sulle aule prospicienti e sulla vivibilità quotidiana degli studenti. Per realizzarla, inoltre, l’area esterna della scuola è stata profondamente trasformata e sono stati eliminati quasi tutti gli ulivi presenti. Non si trattava semplicemente di uno spazio ornamentale. Era una parte dell’ambiente scolastico che poteva essere utilizzata per attività all’aperto, osservazione della natura, laboratori e momenti di socialità. Ma la vicenda presenta anche un aspetto economico e di programmazione delle strutture sportive”.

“Dopo il primo intervento, costato circa 526 mila euro, è stato previsto un Lotto B da 800 mila euro per completare la struttura. Realizzando tra l’altro nuovi spogliatoi e servizi, collegamenti, impianti e attrezzature. Eppure, all’interno dello stesso edificio scolastico risultano presenti locali originariamente destinati a spogliatoi. Circostanza che rende particolarmente rilevante capire se sia stata valutata la loro possibile utilizzazione o rifunzionalizzazione e per quali ragioni si sia invece scelto di realizzare nuovi spogliatoi all’esterno, con un ulteriore intervento edilizio. L’investimento complessivo sulla palestra supera così 1,3 milioni di euro“.

“Ed è qui che emerge una domanda che l’Amministrazione dovrebbe spiegare ai cittadini. Nel 2025 il Comune aveva predisposto un progetto da 600 mila euro per la rifunzionalizzazione del Centro Sportivo Nucleo San Michele, candidato a Sport e Periferie, ma il finanziamento non è stato ottenuto. Nel 2026, invece, mentre ha destinato 800 mila euro di risorse comunali al completamento di via XX Settembre, il Comune non ha presentato alcuna candidatura al nuovo bando Sport e Periferie, che avrebbe consentito di concorrere a nuove risorse per la riqualificazione degli impianti sportivi. Non stiamo dicendo che l’ex palestra geodetica del nucleo San Michele avrebbe potuto sostituire la palestra della scuola. La scuola aveva bisogno di una palestra”.

Le domande al Comune

“La domanda è un’altra. Con una diversa programmazione delle risorse pubbliche, sarebbe stato possibile realizzare una palestra scolastica adeguata alle effettive esigenze didattiche e, contemporaneamente, rifunzionalizzare il Nucleo San Michele per le società sportive? La stessa Amministrazione ha spiegato che la nuova palestra sarà utilizzata dalla scuola durante il giorno e dalle associazioni sportive nelle ore serali. Quanto dell’investimento da oltre 1,3 milioni risponde dunque alle esigenze propriamente scolastiche e quanto alla necessità di nuovi spazi per lo sport cittadino?”

“Per questo l’associazione ha presentato una dettagliata istanza di Accesso Civico Generalizzato, chiedendo di conoscere le ragioni delle scelte progettuali, i costi, le fonti di finanziamento, le valutazioni sulle alternative, le verifiche relative alla luce e all’aerazione delle aule e le motivazioni che hanno portato alla realizzazione dei nuovi spogliatoi all’esterno della scuola”.

L'autore

Collaboro con Sassari Oggi da tanti anni, dove mi occupo principalmente di cronaca locale. Amo la nostra Sardegna e in particolare la natura, dove cerco di rifugiarmi appena posso.

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