La sicurezza al Rally Italia Sardegna.
Ad Alghero si è conclusa la 23ª edizione del Rally Italia Sardegna, ultima prova del Fia World Rally Championship 2026, che dal 1° al 4 ottobre ha portato nell’Isola 60 equipaggi provenienti da 28 nazioni. Accanto allo spettacolo sportivo, con 307 chilometri di percorso, è stato significativo il lavoro svolto dalle istituzioni impegnate nella sicurezza e nella tutela del territorio. Carabinieri e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno infatti allestito spazi dedicati al pubblico, illustrando attività, strumenti e controlli quotidianamente svolti. Dalla sicurezza durante le prove alla lotta alla contraffazione, fino alla tutela ambientale, la manifestazione è diventata anche occasione di informazione e sensibilizzazione.
Il presidio dei Carabinieri lungo il percorso.
Durante i quattro giorni della manifestazione, il Comando provinciale dei Carabinieri di Sassari ha impiegato i propri militari per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica lungo l’intero tracciato di gara. L’attività ha riguardato i 307 chilometri del percorso, con particolare attenzione alle prove speciali distribuite sul territorio provinciale e alla gestione del consistente afflusso di spettatori e appassionati arrivati anche dall’estero. Il dispositivo di sicurezza ha avuto il compito di consentire il regolare svolgimento delle competizioni, assicurando allo stesso tempo la tutela del pubblico e la gestione dei flussi nelle aree interessate dal rally. Parallelamente, sul lungomare di Alghero, nell’area eventi di via Garibaldi, l’Arma ha allestito uno spazio espositivo istituzionale. I visitatori hanno potuto conoscere più da vicino le diverse specialità dei Carabinieri e i mezzi utilizzati durante il servizio. Sono state illustrate anche le attività svolte quotidianamente dall’Arma per contrastare i reati e garantire assistenza alla popolazione.
La visita del comandante della Legione.
Nella giornata conclusiva di domenica 4 ottobre, lo stand dell’Arma è stato visitato dal Comandante della Legione Carabinieri “Sardegna“, Generale di Brigata Francesco Rizzo. Il comandante, accolto dai militari impegnati nei servizi di rappresentanza e controllo del territorio, ha espresso apprezzamento per la professionalità dimostrata dal personale e per la gestione dei dispositivi predisposti durante l’intera manifestazione. La presenza dell’Arma ha quindi affiancato l’attività operativa svolta sul territorio a un momento di confronto diretto con cittadini e visitatori.
Anche l’Agenzia delle Dogane protagonista al Rally Italia Sardegna.
Alla manifestazione ha partecipato anche l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, presente con un proprio stand alla Banchina Dogana, nel cuore del parco assistenza. L’iniziativa ha consentito ai visitatori di conoscere le attività svolte quotidianamente dall’Agenzia a tutela della collettività, delle imprese e dell’ambiente. L’inaugurazione dello spazio espositivo ha visto la presenza del Direttore Territoriale per la Sardegna, Gianluigi D’Urso, che ha evidenziato il ruolo dell’Adm come presidio di legalità, prevenzione e vicinanza ai territori. Presente anche Claudia Zedda, dirigente dell’Ufficio Laboratorio Chimico di Cagliari. Tra gli argomenti illustrati dai funzionari hanno trovato spazio le agevolazioni fiscali sulle accise relative ai carburanti e lo status di Aeo, l’Operatore Economico Autorizzato, considerato uno strumento importante per agevolare e rendere più sicuri i traffici commerciali internazionali.
Dai prodotti contraffatti alla sabbia delle spiagge.
Grande attenzione è stata riservata alle attività di contrasto agli illeciti e alla salvaguardia del patrimonio naturalistico e biologico della Sardegna. All’interno dello stand sono stati esposti diversi reperti sequestrati durante i controlli effettuati negli aeroporti e nei porti del nord dell’Isola. Tra questi figuravano merci contraffatte, capi di abbigliamento e prodotti privi dei necessari requisiti di sicurezza o caratterizzati dalla presenza di marchi falsificati. Una parte dell’esposizione è stata dedicata anche alla tutela delle specie protette prevista dalla normativa Cites. Tra gli esemplari e i manufatti sottoposti a tutela spiccava il corallo, particolarmente esposto al rischio derivante dalla pesca e dal commercio illegale. Non sono mancati i materiali sottratti illecitamente dalle spiagge sarde. In particolare sabbia, conchiglie e ciottoli, la cui asportazione è vietata dalla normativa regionale, in particolare dalla Legge Regionale numero 16 del 2017.
Le analisi del Laboratorio Chimico di Cagliari.
Particolarmente interessante è stata inoltre l’attività dimostrativa curata dai funzionari chimici del Laboratorio Adm di Cagliari. Al pubblico sono state illustrate le procedure diagnostiche e le analisi utilizzate per verificare la conformità dei prodotti petroliferi. Tra gli esempi proposti è stata spiegata la distinzione tra olio da gas destinato all’autotrazione, gasolio agevolato per uso agricolo e motopesca e gasolio per riscaldamento. Le attività di laboratorio riguardano anche altri prodotti di largo consumo. Nel corso dell’iniziativa sono stati illustrati i controlli analitici effettuati sugli alcolici e sull’olio extravergine di oliva, con l’obiettivo di verificarne autenticità e qualità e garantire maggiore tutela ai consumatori.
La conclusione del Rally Italia Sardegna.
Dopo quattro giornate di gara, la manifestazione si è conclusa ufficialmente domenica 4 ottobre. La cerimonia finale si è svolta alle 16:30 alla Banchina Dogana, dove è stata allestita la pedana d’arrivo per le premiazioni. Il Rally Italia Sardegna ha così rappresentato non soltanto un appuntamento di rilievo internazionale per il motorsport, ma anche una grande occasione di presenza istituzionale. L’impegno congiunto di Carabinieri e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha permesso di affiancare allo spettacolo della competizione un’attività di prevenzione, controllo e divulgazione, mostrando a cittadini e visitatori una parte del lavoro svolto ogni giorno per la sicurezza, la legalità, la tutela dell’ambiente e la protezione dei consumatori.




