Colpo di scena sulla Sassari-Argentiera: lo svedese conquista il Rally, ma un’uscita nell’ultima Power Stage consegna il titolo WRC al gallese
Mancavano due curve alla fine del Mondiale. Oliver Solberg aveva vinto il Rally Italia Sardegna e stava completando la rimonta che avrebbe potuto consegnargli anche il titolo iridato. Poi, sulla conclusiva Sassari-Argentiera, lo svedese è finito largo, è sceso lungo una scarpata ed è riuscito a riportare la Toyota sulla strada. Abbastanza per vincere il Rally, non per conquistare i punti necessari a diventare campione del mondo. Il titolo WRC 2026 è così andato a Elfyn Evans.
È il finale più incredibile possibile per quattro giorni di gara in Sardegna. Solberg ed Elliott Edmondson chiudono primi in 3 ore 24 minuti e 57 secondi, con Sébastien Ogier e Vincent Landais secondi a 57,6 secondi. Terzo posto per Sami Pajari e Marko Salminen, staccati di 1’37”4, davanti ad Adrien Fourmaux. Evans conclude soltanto quinto, a 4’48”1 dal vincitore, ma festeggia il risultato che aspettava da anni.
Il Mondiale si decide negli ultimi sette chilometri
La domenica aveva già ribaltato più volte la situazione. Solberg aveva iniziato l’ultima giornata al comando del Rally con 33,6 secondi su Ogier e con il titolo ancora possibile. Evans, invece, aveva scelto una gara più prudente, contando sul vantaggio accumulato nel Mondiale.
Poi è arrivata la PS16 Osilo-Tergu. Evans ha forato ed è stato costretto a fermarsi per sostituire la ruota, perdendo tempo e soprattutto i punti della classifica Super Sunday. A quel punto il vantaggio virtuale del gallese su Solberg si era ridotto a un solo punto: chi dei due avesse ottenuto il risultato migliore nella Power Stage avrebbe conquistato il Mondiale.
Solberg vede il titolo, poi l’errore all’Argentiera.
Evans affronta per primo la decisiva Sassari-Argentiera e chiude la prova in 4’59”8, terzo tempo assoluto. Non è una prestazione che sembra sufficiente: il gallese stesso, una volta arrivato al traguardo, teme di aver perso il Mondiale.
Solberg parte dopo di lui sapendo di avere tutto nelle proprie mani. È veloce e, secondo le ricostruzioni del finale, si trova virtualmente in posizione per conquistare il titolo. Ma a due curve dal traguardo la Toyota finisce fuori strada. Solberg riesce a ripartire e completa comunque la prova, ma impiega 5’08”7, appena l’ottavo tempo della Power Stage e 14,5 secondi più lento del vincitore Thierry Neuville. I punti bonus sfumano e con loro anche il Mondiale.
La beffa è enorme: Solberg vince il Rally Italia Sardegna, ma il campionato finisce nelle mani di Evans. Lo svedese chiude comunque una stagione straordinaria al secondo posto assoluto.
Evans campione dopo cinque secondi posti
Per Elfyn Evans e Scott Martin è il primo titolo mondiale. Il gallese aveva concluso al secondo posto il campionato cinque volte nelle ultime sei stagioni, compresa la sconfitta per appena quattro punti contro Sébastien Ogier nel 2025. Con il successo iridato diventa il primo britannico campione del mondo Rally dopo Richard Burns nel 2001.
La classifica finale del Mondiale fotografa quanto sia stato sottile il margine: Evans chiude a 243 punti, Solberg a 238 e Pajari a 237. Cinque punti separano quindi il campione dal secondo e soltanto uno divide Solberg da Pajari. Toyota aveva già conquistato il titolo costruttori.
Il Rally Italia Sardegna chiude così non soltanto la stagione 2026, ma anche l’attuale era tecnica delle Rally1. La Sardegna, diventata ultimo appuntamento del Mondiale dopo la cancellazione della tappa saudita, ha assegnato il titolo letteralmente negli ultimi metri dell’ultima prova speciale dell’anno.
Per Solberg resta la vittoria ad Alghero, maturata dopo aver preso il comando sabato e difesa fino all’Argentiera. Per Evans resta invece il premio più grande: un Mondiale conquistato quando, a due curve dalla fine, sembrava ormai destinato al rivale. Il risultato resta soggetto alla conferma ufficiale della FIA.




