La messa in sicurezza idraulica di Bosa.
Prosegue il percorso amministrativo verso la riduzione del rischio idraulico nel territorio di Bosa con un nuovo passaggio ritenuto rilevante per la programmazione delle opere pubbliche. La Giunta comunale ha infatti dato il via libera al Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali relativo agli interventi di mitigazione, che prevede tra le opere principali la realizzazione di un canale di guardia in località Segapane, sul lato sinistro del fiume Temo, a protezione dell’abitato.
La scelta consente di entrare nella fase operativa di un intervento considerato strategico per la tutela del centro urbano e delle aree produttive dalle acque meteoriche provenienti dai versanti del Monte Furru e dalle zone circostanti. L’iter, rimasto fermo per oltre 10 anni, viene così riattivato con l’obiettivo di dare continuità alla pianificazione delle opere di difesa idraulica.
L’investimento complessivo previsto ammonta a 1 milione e 85 mila euro, coperto da risorse pubbliche di origine regionale già assegnate in larga parte nel 2012 e successivamente integrate. In particolare, una quota pari a 1 milione di euro deriva dalla programmazione regionale per la riduzione del rischio idrogeologico nei territori classificati a rischio elevato, mentre 85 mila euro provengono da un successivo stanziamento inserito nel Piano regionale delle infrastrutture del 2023. L’approvazione del documento viene indicata come necessaria anche per garantire la continuità dei finanziamenti e per evitare ulteriori ritardi nella definizione delle fasi progettuali e realizzative.
Il progetto complessivo è articolato in due principali ambiti di intervento, uno a monte e uno a valle del Ponte Vecchio, ulteriormente suddivisi in tre lotti funzionali. L’attenzione iniziale sarà concentrata sul primo lotto del tratto occidentale, considerato prioritario perché già finanziato e immediatamente cantierabile. Questa fase riguarda le opere di intercettazione delle acque provenienti dai versanti prima che possano raggiungere il centro abitato e la zona artigianale.
Il primo lotto comprende attività di indagine preliminare, la progettazione dei successivi livelli e la realizzazione dei lavori nel tratto individuato, utilizzando l’intero quadro economico disponibile. Le ulteriori sezioni dell’intervento saranno sviluppate in fasi successive e potranno essere oggetto di nuovi finanziamenti regionali.
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Contestualmente, la Giunta ha affidato al responsabile dell’area lavori pubblici il compito di avviare con urgenza le procedure per la progettazione e l’affidamento dei lavori relativi al primo lotto, autorizzando gli uffici competenti a rimodulare le attività tecniche in base alle risorse disponibili. Il provvedimento, illustrato dal vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, Federico Ledda, è stato approvato all’unanimità ed è immediatamente eseguibile, con l’obiettivo dichiarato di procedere senza interruzioni nell’attuazione delle opere previste.




