Il restyling di Cheremule prende forma con oltre dieci cantieri tra centro storico, viabilità e servizi.
Uno dei comuni più piccoli del Meilogu si prepara a una delle stagioni di trasformazione più significative della sua storia recente. Il restyling di Cheremule, centro di 377 abitanti, si basa su un piano di opere pubbliche che mobilita quasi cinque milioni di euro e prevede l’apertura di oltre dieci cantieri distribuiti su tutto il territorio comunale.
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Il programma nasce dalla partecipazione ai bandi regionali 2024‑2025 e viene rafforzato da nuove risorse che interessano ambiti diversi, dal centro storico alla viabilità, dall’ambiente ai servizi, fino alla valorizzazione del patrimonio culturale. Un investimento rilevante, che punta a rinnovare l’immagine del paese e a migliorare in modo concreto la qualità della vita dei residenti.
I primi interventi nel centro abitato.
Tra le opere prioritarie figura la riqualificazione del centro storico, con il rifacimento di piazza Insorti Magiari e del Monumento ai Caduti, destinati a ridefinire uno degli ingressi principali del paese. Interventi sono previsti anche in piazza Sa Murighessa, lungo Corso Umberto e in via Masia, dove verranno installati nuovi arredi urbani e sistemi di illuminazione.
Il piano include inoltre l’ampliamento del cimitero, con la realizzazione di 45 nuovi posti, e il recupero della ludoteca comunale. Tre interventi di rigenerazione urbana completeranno il quadro. La creazione di una nuova piazza in via Cugusi, il recupero di Casa Branca e la riqualificazione di un’area a ridosso della pineta comunale.
Viabilità, ambiente e patrimonio.
Come scrive La Nuova Sardegna, particolare attenzione viene riservata alla viabilità, con un intervento strutturale su via Aldo Moro. E lavori di manutenzione nell’agro per un valore superiore a 250 mila euro. Sul fronte ambientale sono previsti due interventi complessivi da circa 600 mila euro tra la pineta e un nuovo parco urbano.
Nel programma rientrano anche la riqualificazione del palazzo comunale e della piscina. Sul Parco dei petroglifi, recentemente riconosciuto come patrimonio Unesco, prende avvio una programmazione pluriennale che mira a raggiungere investimenti prossimi al milione di euro.
Un piano strategico.
Accanto ai cantieri, l’amministrazione prevede il potenziamento dei servizi comunali, l’aggiornamento del Piano urbanistico, l’installazione di nuove telecamere di videosorveglianza, l’esplorazione della Grotta di Nurighe e interventi sulla rete idrica.
