Dopo la Fontana di Rosello attenzione all’Acquedotto romano di Sassari
Nei giorni scorsi sulle pagine del nostro giornale, abbiamo riportato l’aspra polemica sullo stato di incuria e degrado in cui si trovano alcuni monumenti storici di Sassari. In particolare del monumento simbolo della città, la Fontana di Rosello. Polemica nata dalle rimostranze di un turista sassarese che rientrato in città per le ferie estive. Ha denunciato lo stato di degrado della fontana, per la presenza di escrementi di animali, di erbacce e rovi che deturpano il bellissimo sito.
Come era prevedibile la polemica ha innescato tutta una serie di commenti sulla pagina facebook di sassarioggi.it dove i sassaresi hanno lasciato opinioni a volte diciamo cosi, divertenti, altre più pesanti ed altre di tipo cionfraiolo tipico della goliardia sassarese. In queste poche righe ci occupiamo dello stato di abbandono in cui si trova l’antico Acquedotto Romano situato nella zona industriale di Sassari, di fronte al centro commerciale Le Porte.
La segnalazione sull’Acquedotto romano di Sassari
La segnalazione arriva con una nota da Forza Italia Giovani che ha voluto sottolineare l’incuria dell’antichissimo monumento. L’opera, databile tra il primo secolo a.C. e il primo secolo d.C., costituisce una preziosa testimonianza della storia antica del territorio sassarese. Eppure, oggi il sito si presenta in condizioni che non rendono giustizia al suo valore storico e archeologico. La vegetazione incolta ricopre parte dell’area e rende difficile persino distinguere alcuni tratti della struttura, mentre la presenza di sporcizia e rifiuti contribuisce a trasmettere un’immagine di completo abbandono. Mancano, inoltre, un’adeguata manutenzione e una valorizzazione capace di rendere il monumento riconoscibile e fruibile.
La denuncia
“È inaccettabile – commentano i rappresentanti di Forza Italia giovani – , che una testimonianza archeologica di quasi duemila anni venga lasciata in queste condizioni. Proprio in una zona quotidianamente attraversata da numerosi cittadini. Un monumento che potrebbe rappresentare un elemento di interesse culturale e identitario è stato trasformato, nei fatti, in un luogo dimenticato e nascosto dall’incuria.
Siamo convinti che il livello di civiltà e la nobiltà d’animo di una comunità si misurino anche dal modo in cui essa custodisce e rispetta i luoghi che raccontano la sua storia. Ogni sito archeologico, grande o piccolo, è un patrimonio appartenente all’intera collettività. Ci è stato consegnato dalle generazioni precedenti e abbiamo il dovere di tutelarlo e trasmetterlo a quelle che verranno dopo di noi”.
La richiesta
Forza Italia Giovani Sassari chiede pertanto alle istituzioni e agli enti competenti un intervento concreto e tempestivo per la pulizia dell’area, la rimozione dei rifiuti, il controllo della vegetazione e la successiva valorizzazione dell’acquedotto romano, anche attraverso un’adeguata segnaletica informativa. La storia di Sassari non può essere ricordata soltanto nelle occasioni ufficiali: deve essere protetta ogni giorno, attraverso azioni concrete e una manutenzione costante.




