Becciu, i legali di fratello e nipote: “Non risulta associazione a delinquere”

I legali dei familiari di Becciu negano associazione a delinquere

Nuova pagina del caso Becciu: secondo i legali dei suoi familiari non c’è l’associazione a delinquere. Gli avvocati del fratello e della nipote del cardinale di Pattada escludono che per i loro assistiti ci sia questo pesante capo d’imputazione. I legali di Tonino Becciu e Maria Luisa Zambrano, fratello e nipote di Angelo Becciu, assicurano che su di loro non ci sia nessuna indagine per il reato di associazione pere delinquere. “Risultano in corso di svolgimento, invece, indagini preliminari condotte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari”, spiegano con una nota gli avvocati Paolo Balducci e Ivano Lai.

Sono tante le novità che stanno emergendo in questi giorni. A destare scalpore è stato il contenuto di alcune chat con le inusuali parole dell’ex vescovo di Ozieri che si riferisce al pontefice. “Il Papa mi vuole morto, non pensavo arrivasse a questo punto”. È parte di una conversazione via chat con amici e famigliari del cardinale sardo Angelo Becciu, coinvolto in un processo per la presunta truffa di un palazzo a Londra. Tante le frasi colorite che risultano nelle chat. “Come ne uscirà la Chiesa? A me le ossa le hanno già rotte e quindi non farò più notizia”, scrive in un’altra conversazione.

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