Asl Sassari, cure integrate per le donne con disturbi pelvici

Asl Sassari, cure integrate per le donne con disturbi pelvici

Le cure per le donne nella Asl Sassari.

Un nuovo percorso per intercettare, diagnosticare e trattare in maniera integrata i disturbi del pavimento pelvico. È quello avviato dalla Asl di Sassari e rivolto alle donne che presentano alterazioni anatomiche o funzionali di una parte dell’organismo strettamente collegata a funzioni fondamentali come la minzione e la defecazione. Il progetto coinvolge gli ospedali di Alghero e Ozieri, dove sono stati attivati specifici ambulatori per la presa in carico delle pazienti. L’obiettivo è offrire un’assistenza coordinata, dalla valutazione iniziale fino alla definizione del trattamento più adatto, attraverso il coinvolgimento di diverse figure specialistiche.

Le problematiche del pavimento pelvico sono piuttosto frequenti nella vita della donna e tendono a manifestarsi soprattutto dopo la menopausa, ma possono essere associate anche a precedenti gravidanze e parti oppure a interventi chirurgici sull’utero. Tra le condizioni più comuni rientrano i prolassi, cioè lo spostamento verso il basso rispetto alla posizione fisiologica di organi come utero, vescica e retto. Alle alterazioni anatomiche possono inoltre accompagnarsi disturbi di carattere funzionale. In questi casi possono comparire incontinenza urinaria o fecale, difficoltà a svuotare la vescica, infezioni urinarie ricorrenti e stitichezza. Si tratta di disturbi che possono incidere sulle normali attività quotidiane e sulla vita di relazione.

La complessità di queste condizioni deriva anche dalla stretta relazione anatomica tra vescica, vagina, utero e retto. Per questo motivo la Asl di Sassari ha previsto un approccio multidisciplinare nell’ambito del Percorso di uroginecologia e riabilitazione del pavimento pelvico.

Le cure negli ospedali di Alghero e Ozieri.

Ad Alghero, nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Civile, è stato organizzato un percorso che comprende il primo e il secondo livello di riabilitazione. A Ozieri, nell’ospedale Segni, viene invece garantito il primo livello. Dopo la valutazione della paziente, l’équipe individua la strategia terapeutica più appropriata. Il percorso può prevedere riabilitazione, terapia farmacologica oppure un trattamento chirurgico, a seconda della situazione clinica. A seguire le pazienti sono ginecologi e ostetriche, con il coinvolgimento di urologi e chirurghi quando necessario. L’impostazione consente di concentrare in un unico percorso le diverse fasi diagnostiche e terapeutiche, evitando di affrontare separatamente problematiche che possono essere tra loro collegate.

“La sindrome genito-urinaria esordisce generalmente con il calo degli estrogeni, nel periodo della menopausa”, spiega Mario Farina, direttore della Struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Civile di Alghero. Secondo il medico, la patologia interessa circa il 25 per cento delle donne sopra i 50 anni. Con la diminuzione degli estrogeni possono verificarsi modificazioni dei tessuti e comparire sintomi come perdite urinarie, difficoltà nei rapporti sessuali, secchezza vaginale e alterazioni a carico della vulva. «Una serie di problemi che vanno intercettati precocemente, per il bene delle donne», sottolinea Farina, che ad Alghero coordina il percorso di riabilitazione di secondo livello. La riabilitazione rappresenta infatti una delle componenti dell’intervento complessivo. Il trattamento mira a recuperare la funzionalità della muscolatura del pavimento pelvico e a ridurre le conseguenze legate alla perdita di tono muscolare.

“Percorsi che garantiscono delle riprese funzionali quasi complete e che migliorano la vita delle nostre donne che presentano una diminuzione del tono muscolare che va a creare problemi nella vita di relazione”, afferma Paolo Ignazio Pala, direttore della Struttura semplice dipartimentale di Ginecologia dell’ospedale Segni di Ozieri. Il percorso della Asl di Sassari punta quindi sull’intercettazione precoce dei disturbi e su una presa in carico che accompagni la paziente nelle diverse fasi. “Diagnosi, terapia medico-chirurgico-farmacologica e riabilitativa sono – secondo Pala -, gli elementi attraverso i quali ottimizzare i risultati nel trattamento delle patologie del pavimento pelvico”.

Le richieste attraverso il Cup.

L’accesso agli ambulatori avviene con impegnativa del medico di medicina generale attraverso il Centro unico di prenotazione. Per ricevere ulteriori informazioni sulle prestazioni disponibili e sulle modalità di accesso è inoltre possibile contattare direttamente le Ostetriche dei servizi tramite posta elettronica. Per il percorso di Alghero è disponibile l’indirizzo [email protected], mentre per Ozieri il riferimento è [email protected].

L'autore

Nato a Sassari e cresciuto a Sorso, giornalista pubblicista, mi occupo soprattutto di cronaca, attualità e politica. Mi piace raccontare quello che succede in provincia di Sassari e in Sardegna, approfondendo le notizie anche reportage e inchieste. Tra le mie passioni ci sono il fenomeno dei terremoti e il mondo dell’emergenza. Nel tempo libero sono anche un soccorritore del 118, esperienza che mi ha insegnato molto sul valore dell’aiuto agli altri.

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