Predda Niedda, il comitato guarda al futuro con ottimismo

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Assemblea del Comitato di Predda Niedda

La sala del ristorante Bandiera Gialla a Sassari ha fatto da scenario all’assemblea organizzata dal Comitato di Predda Niedda per discutere sul futuro della zona industriale di Sassari. Una riunione molto partecipata alla quale hanno aderito numerosi imprenditori dell’area industriale, consiglieri regionali e comunali ed il commissario Gian Carlo Muntoni

Gli interventi

Ad aprire i lavori è stato il presidente Marco Taula. Al tavolo della presidenza erano presenti Tore Piana, Valerio Scanu e Armando Miccio. Nel corso della serata sono state affrontate tutte le principali criticità che da anni penalizzano Predda Niedda.

Intervento che hanno posto l’attenzione sul nodo principale: il debito di circa 22 milioni di euro con Abbanoa, passaggio indispensabile per arrivare alla liquidazione definitiva e al successivo trasferimento dell’intera area al Comune di Sassari.

“Solo dopo questo passaggio sarà possibile riprogrammare il futuro di Predda Niedda, un’area di quasi 450 ettari, occupata per circa il 91%, attraverso un nuovo piano urbanistico e commerciale capace di rilanciarne sviluppo, servizi e competitività.

Oggi, purtroppo, Predda Niedda si presenta come un vero e proprio Far West: strade dissestate, illuminazione insufficiente, marciapiedi inagibili, sicurezza carente e numerosi altri problemi che imprenditori e lavoratori affrontano quotidianamente. Nel suo intervento il commissario Gian Carlo Muntoni ha espresso un cauto ottimismo, dichiarando di ritenere vicina una transazione sul debito con Abbanoa e di confidare nella conclusione della liquidazione entro la fine dell’anno.

Parole accolte con interesse ma anche con prudenza dai presenti. I vertici del Comitato, hanno voluto sottolineare che lo stesso, nasce per difendere gli interessi degli operatori di Predda Niedda e che vigilerà affinché alle promesse seguano atti concreti attesi da tanti, troppi anni.

Le conclusioni dell’assemblea

Finalmente possiamo guardare al futuro con più ottimismo”. Questa una delle frasi più gettonate dai numerosi operatori presenti in sala. Come ha sottolineato Tore Piana in conclusone del suo intervento “Sassari non potrà mai definirsi una vera città metropolitana senza integrare definitivamente Predda Niedda nel proprio territorio. Vogliamo una città unita, moderna e capace di valorizzare quella che rappresenta la più grande area produttiva del nord Sardegna”.

Molto apprezzati e ben mirati gli interventi di Valerio Scanu, Mariolino Andria, Stefano Poddighe, Filippo Salaris, Antonello Sassu e quello del presidente di Confcommercio, Sebastiano Casu, che hanno portato il proprio contributo al dibattito, rimarcando che la zona industriale di Predda Niedda (divenuta negli anni il centro del commercio a Sassari ndr), deve ricoprire un ruolo primario e fondamentale nella vita dei sassaresi e non solo.

Il Comitato ha dato appuntamento al mese di ottobre, quando verrà verificato lo stato di avanzamento degli impegni assunti dalla Regione. Il tempo delle promesse è finito. Adesso Predda Niedda aspetta risposte concrete.

L'autore

Ho superato i 60 anni e oltre la metà di questi li ho passati nel giornalismo. Per 23 anni ho collaborato con la Nuova Sardegna, scrivendo nelle pagine di cronaca, cultura e sport. In precedenza ho collaborato con il Quotidiano e di seguito con diversi periodici tra i quali (Qui Notizie Nord Sardegna). Sono stato il responsabile della redazione sportiva nella redazione di Sassari di Cinquestelle Tv. Collaboro con Radio Venere nel programma della domenica Raccontu di Sassari.

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