La morte di Giovanni Orani a Sassari.
La famiglia di Giovanni Orani, l‘ingegnere morto il 23 agosto scorso dopo la sua scomparsa a Sassari, ha presentato una denuncia. I parenti del 44enne vogliono conoscere le ultime ore dell’uomo e cosa è successo dal momento della sua scomparsa e il ritrovamento del suo corpo dopo 2 giorni in una scarpata all’interno di un’auto. Orani era uscito di casa senza documenti e cellulare per recarsi con la sua auto in zona Scala di Giocca.
Le indagini.
La Procura della Repubblica di Sassari ha in seguito aperto un’inchiesta contro ignoti per far luce sulla morte dell’ingegnere sassarese. L’indagine, coordinata dalla sostituta procuratrice Elisa Succu a seguito della denuncia dei familiari, intende ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo. Sul corpo, sottoposto ad autopsia da parte della dottoressa Jessica Sanna, non sono stati riscontrati traumi evidenti.
Saranno decisivi gli esami tossicologici e le analisi dei carabinieri per determinare l’esatto orario del decesso, che potrebbe risalire a prima del ritrovamento. Parallelamente, i Ris di Cagliari condurranno rilievi sulla Volkswagen Passat per chiarire la dinamica dell’uscita di strada lungo i tornanti della tratta che collega Sassari alla Carlo Felice.
Cosa può essere successo.
Le ipotesi è che la vittima potrebbe avere avuto un malore alla guida che gli ha fatto perdere il controllo dell’auto lungo i tornanti di Scala di Giocca. Questa pista spiegherebbe sia la dinamica dell’uscita di strada sia l’assenza di traumi violenti visibili sul corpo. Non avendo con sé il telefono, localizzarlo non è stato semplice. Ma perché Giovanni Orani non aveva portato documenti e smartphone? Un’altra ipotesi è quella del gesto volontario. Gli esami tossicologici serviranno a verificare se l’uomo avesse assunto farmaci o altre sostanze capaci di alterarne lo stato di coscienza o di provocarne il decesso prima o durante la guida. I risultati dell’autopsia, dei test tossicologici e delle perizie tecniche del RIS forniranno le risposte definitive nei prossimi giorni.




