I detenuti a Bancali continuano ad aumentare.
La morte di un altro detenuto ha riacceso i riflettori su Bancali. Il penitenziario affronta una situazione critica, ospitando il 25% in più dei detenuti. Nel carcere di Sassari ci sono 568 detenuti a fronte di una capienza massima prevista di soli 454 posti. Questo livello di sovraffollamento riaccende i riflettori sull’emergenza carceraria locale a pochi giorni dalla drammatica scomparsa di Giuseppe Spanu, l’uomo di Nulvi deceduto all’interno del reparto sanitario della struttura.
I dati.
Oggi, 3 agosto, si è tenuto un sopralluogo effettuato il 3 agosto dalla Camera penale di Sassari Enzo Tortora. La visita si inserisce nella campagna nazionale Ristretti in Agosto, promossa dall’Unione delle Camere Penali Italiane per monitorare le condizioni degli istituti di pena durante i mesi estivi, un’iniziativa che quest’anno ha assunto un valore ancora più profondo alla luce dei recenti fatti di cronaca. La delegazione era guidata dalla presidente Maria Grazia Sanna e composta da diversi legali, rappresentanti dell’Ordine degli avvocati, componenti del consiglio comunale e dalla garante cittadina dei diritti dei detenuti. L’obiettivo del sopralluogo non era di facciata, ma orientato a verificare concretamente la tutela della dignità umana, l’efficienza dei servizi e la tenuta generale della struttura.
Gravi criticità.
Dall’ispezione sono emerse gravi criticità che incidono quotidianamente sulla vita all’interno dell’istituto. L’area sanitaria soffre infatti per la cronica scarsità di medici rispetto alla popolazione detenuta e alla complessità delle patologie presenti. Parallelamente, anche l’area educativa incontra enormi difficoltà nel seguire centinaia di persone a causa di risorse fortemente limitate. La situazione è ulteriormente aggravata dall’alta presenza di persone con disturbi psichiatrici o problemi di dipendenza, spesso prive di strutture esterne idonee ad accoglierle.
Nonostante il quadro complesso, la delegazione ha evidenziato il costante impegno del personale penitenziario e della rete del terzo settore. Molti progetti importanti per la vita dei ristretti, come la biblioteca o la scuola calcio, riescono a proseguire proprio grazie alla dedizione degli operatori e al supporto fondamentale del volontariato.
Il dossier in arrivo su Bancali.
Tutti gli elementi raccolti a Bancali confluiranno nel dossier nazionale dell’Unione delle Camere Penali, nato per sollecitare Governo e Parlamento a intervenire tempestivamente. La presidenza della Camera penale ha sottolineato come la recente tragedia debba riproporre con forza la questione dei suicidi in carcere e dell’assistenza ai detenuti con problemi psichici, evidenziando che il grado di civiltà di un Paese si misura anche dalla capacità di garantire una pena che sia realmente rieducativa.
Nel frattempo proseguono gli accertamenti sulla morte di Giuseppe Spanu. L’inchiesta, coordinata dalla sostituta procuratrice Camilla Battaglini, punta a chiarire la dinamica dell’incendio e ad accertare eventuali responsabilità. Un passaggio fondamentale per fare piena luce sulle cause del decesso sarà l’esame autoptico programmato per il 5 agosto presso l’Istituto di patologia forense di Sassari.




