Violenta una 14enne ad Alghero: riconosciute attenuanti a maestro di ballo

abusi bambini

Un maestro di ballo condannato a pena ridotta per violenza sessuale su minore ad Alghero.

Tre anni e nove mesi di carcere per violenza sessuale su una ragazzina minorenne, sua allieva di ballo ad Alghero. Così il Tribunale di Sassari ha condannato il maestro di ballo, oggi 71enne, che era stato denunciato dalla giovane per averla costretta a 14 anni ad atti sessuali e minacciata affinché mantenesse il silenzio. Nella sentenza il tribunale ha riconosciuto le attenuanti generiche e ha escluso la recidiva. Una pena che farà sicuramente discutere, ma che ha posto fine a una vicenda giudiziaria cominciata nel 2019. Il deposito delle motivazioni della sentenza è previsto entro 60 giorni.

La sentenza, emessa il 17 settembre dal collegio presieduto da Monia Adami e composto dalle giudici Valentina Nuvoli e Stefania Mosca Angelucci. La pubblico ministero Maria Paola Asara, la quale aveva richiesto una condanna a 10 anni di reclusione, ha ripercorso durante la discussione gli episodi delle presunte violenze riportati negli atti e denunciati dalla persona offesa dopo il raggiungimento della maggiore età, valutando la giovane del tutto credibile.

La vicenda giudiziaria.

Una ragazza di Alghero si era confidata con i suoi genitori di aver subito abusi sessuali dal suo maestro di ballo quando aveva soltanto 14 anni. La famiglia si era rivolta alle forze dell’ordine e la Procura aveva aperto un fascicolo per violenza sessuale su minore, finito con la misura cautelare dei domiciliari nello stesso anno. La vittima aveva raccontato di essere stata costretta al silenzio per non rivelare a nessuno gli abusi subiti.

L’uomo si è sempre proclamato innocente tramite i suoi legali Elias Vacca e Nicola Satta. La vittima si è costituita parte civile con l’assistenza dell’avvocata Gavinuccia Arca, ottenendo dal giudice una provvisionale immediatamente esecutiva di 10mila euro, mentre il risarcimento complessivo dei danni verrà quantificato in sede civile. Tra le pene accessorie disposte figura l’interdizione perpetua da qualsiasi incarico presso scuole o strutture frequentate prevalentemente da minori.

L'autore

Giornalista freelance, da anni racconto il territorio della provincia di Sassari, occupandomi di cronaca e attualità locale. Conosco molto bene il Nord Sardegna e questo mi consente di trasformare i fatti in notizie, con l'obiettivo di offrire un'informazione trasparente e vicina ai lettori.

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