Tenta di togliersi la vita nella sua cella a Bancali: salvato

carcere bancali

Un detenuto è stato salvato a Bancali.

Tenta di togliersi la vita nel carcere di Bancali. Un detenuto è stato salvato grazie al tempestivo intervento delle guardie carcerarie. A darne notizia è il Segretario Nazionale Roberto Melis il quale esprime il proprio più profondo apprezzamento per l’intervento tempestivo e determinante messo in atto dal personale della Polizia Penitenziaria del carcere di Sassari – Bancali, che ieri pomeriggio Intorno alle ore 13:30, ha salvato l’ennesima vita umana all’interno dell’istituto Melis.

La vicenda.

Melis racconta la tragedia sfiorata: ”Entrando nello specifico ,da quanto ci riferiscono,un detenuto di origine straniera è stato trovato in condizioni gravissime dopo aver tentato il suicidio mediante impiccamento. L’intervento immediato degli agenti, che lo hanno sorretto e liberato, ha consentito di avviare le prime manovre di rianimazione direttamente sul posto, mantenendolo in vita fino all’arrivo del personale del 118. Successivamente il detenuto è stato trasferito presso l’ospedale cittadino per le cure necessarie. Ancora una volta, gli agenti hanno dimostrato lucidità, professionalità e un altissimo senso del dovere, operando con rapidità e competenza in un contesto complesso e spesso imprevedibile”.

La denuncia.

L’episodio avvenuto a Bancali conferma ciò che la Con.Si.Pe. denuncia da tempo. Il sistema penitenziario italiano continua a poggiarsi quasi esclusivamente sulla dedizione e sul sacrificio quotidiano delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria. Nonostante carenze strutturali, organici insufficienti e condizioni operative sempre più gravose, il Corpo continua a garantire sicurezza, tutela della vita e gestione dell’ordine interno con un impegno che merita rispetto e riconoscimento.

Melis sottolinea con fermezza quanto accaduto: ”Anche oggi i nostri poliziotti hanno salvato una vita, mentre il sistema continua a ignorare le difficoltà in cui sono costretti a operare. È inaccettabile che si pretenda efficienza assoluta da un Corpo lasciato senza risorse adeguate, senza personale sufficiente e senza il giusto sostegno istituzionale. Eppure, nonostante tutto, la Polizia Penitenziaria dimostra ogni giorno di essere composta da professionisti straordinari, capaci di mettere la vita umana al primo posto anche quando nessuno li vede e nessuno li ringrazia. A loro va il mio plauso più sincero e quello dell’intera Segreteria Nazionale Con.Si.Pe”.

Melis ribadisce la necessità di un intervento immediato e concreto da parte delle istituzioni affinché episodi come quello sassarese non continuino a gravare esclusivamente sulle spalle degli operatori. Servono organici adeguati, strumenti idonei e condizioni di lavoro dignitose per garantire un sistema penitenziario realmente efficiente e rispettoso del ruolo fondamentale svolto dalla Polizia Penitenziaria.

L'autore

Collaboro con Sassari Oggi da tanti anni, dove mi occupo principalmente di cronaca locale. Amo la nostra Sardegna e in particolare la natura, dove cerco di rifugiarmi appena posso.

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