Legionella in ospedale, Aou Sassari si difende: “Nessuna infezione tra i pazienti”

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L’Aou Sassari spiega come funzionano i controlli in corso per il batterio della legionella in ospedale

“Nessun caso di infezione acquisita durante il ricovero”, l’Aou di Sassari precisa che la legionella non ha creato problemi ai pazienti. L’allarme è scattato dopo la de nuncia di una paziente che si trova in Ematologia per sottoporsi alla chemio. Ha trovato una situazione anomala, col divieto di utilizzare acqua dei bagni e bottiglie di plastica a disposizione per evitare rischi. Già ad agosto in alcune strutture dell’Azienda ospedaliero-universitaria era stato trovato il batterio. Ora i vertici spiegano che i controlli e gli interventi sono stati approfonditi per evitare ulteriori problemi a chi ha già gravi problemi di salute.

“Nessun caso di legionellosi acquisito durante il ricovero”

“Nessun caso di legionellosi acquisita durante il ricovero è stato finora rilevato negli ospedali dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari. I casi di legionellosi ricoverati in passato nelle strutture aziendali sono riferibili a infezioni insorte sul territorio e non correlate alla degenza ospedaliera”. Così l’Aou precisa che non ci sono stati contagi in Oncoematologia. “La presenza del batterio nell’acqua non equivale alla presenza della malattia – spiegano -. La Legionella è infatti un microrganismo diffuso negli ambienti acquatici naturali e artificiali e può essere presente anche nelle reti idriche cittadine e quindi anche nelle abitazioni. In determinate condizioni, tra cui temperature favorevoli alla sua proliferazione, ristagno e ridotta circolazione dell’acqua, la sua concentrazione può aumentare”.

Controlli attivati per il caldo estremo

“L’Azienda, oltre ad avere affidato a una ditta specializzata le attività di controllo e disinfezione delle acque, effettua infatti attraverso i propri laboratori ulteriori verifiche periodiche sulle possibili contaminazioni microbiologiche dell’acqua e, più in generale, dell’ambiente ospedaliero. La sorveglianza è particolarmente attenta nelle aree a maggiore criticità, come le sale operatorie, le rianimazioni e i reparti che accolgono pazienti maggiormente vulnerabili, tra i quali l’Oncoematologia – si legge -. È proprio grazie a questa attività di sorveglianza rafforzata che è stato possibile individuare tempestivamente la criticità. In via precauzionale e prima ancora della conclusione di tutti gli accertamenti, l’Aou ha disposto la temporanea limitazione dell’utilizzo dell’acqua nei servizi interessati e ha immediatamente attivato il protocollo previsto per queste situazioni”.

Durante gli interventi l’Aou ha meso bottiglie d’acqua a disposizione dei pazienti che durante le cure rischiavano di contagiarsi in ospedale. “Gli interventi richiesti sono stati completati tempestivamente – assicurano -. Preso atto della comunicazione della ditta incaricata circa la loro completa esecuzione, la Direzione medica di presidio ha ritenuto possibile procedere alla riapertura dei servizi igienici interessati, mantenendo le ulteriori misure precauzionali previste dal protocollo sino alla definitiva verifica degli esiti degli interventi effettuati.

Professor Castiglia

“Il ritrovamento del batterio nell’ambiente non equivale a un caso di legionellosi – sottolinea Paolo Castiglia, direttore medico di presidio dell’Aou e professore ordinario di Igiene generale e applicata all’Università di Sassari –. La Legionella può essere presente nelle reti idriche e proprio per questo effettuiamo una sorveglianza costante, ulteriormente intensificata durante il periodo caratterizzato dalle temperature più elevate. L’individuazione della criticità ha consentito all’Azienda di intervenire immediatamente e in via precauzionale, mettendo al primo posto la sicurezza dei pazienti, in particolare di quelli maggiormente fragili. Ad oggi non abbiamo rilevato casi di legionellosi acquisiti durante il ricovero nei nostri ospedali”.

L'autore

Giornalista professionista, nato e cresciuto in mezzo al mondo dell’informazione, ho la fortuna di fare il lavoro che ho sempre sognato. Con esperienze nella carta stampata, agenzia e web conosco il mondo dell’informazione sotto vari punti di vista. Una passione per la cronaca e la politica, che non si separa mai da quelle per lo sport e la mia amata musica.

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